Venerdì 10 luglio: la “Festa in Comune” è Teatro

“A cento passi dal Duomo”, spettacolo teatrale di Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto con Giulio Cavalli

centopassi

Lo spettacolo inizia con il profondo silenzio milanese che ha accompagnato non solo l’omicidio di Giorgio Ambrosoli, bensì anche il suo funerale. Il silenzio milanese avvolge anche le gesta di Raul Gardini, i 103 sequestri avvenuti in Lombardia per mano di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta calabrese tra il 1974 e il 1983, le retate delle forze dell’ordine ed i maxiprocessi contro la criminalità organizzata insediata nel territorio lombardo. Milano non percepisce i nuovi mafiosi in giacca e cravatta, i giovani rampolli delle famiglie mafiose ormai radicate sul territorio. Tuttavia, non solo i cittadini non avvertono la gravità del pericolo mafioso, bensì anche la politica sembra sottovalutarne la diffusione e la potenza economica. Il lavoro di Cavalli e Barbacetto colpisce l’essenza stessa della mafia al Nord, mettendola a nudo, mostrandone la collusione con la politica e la sua capacità di infiltrarsi nei gangli di potere. Giulio Cavalli dopo le prime esperienze di Commedia dell’Arte inizia un percorso artistico che oggi si può individuare nell’approfondimento di temi ‘scomodi’ e di attualità raccontati con ironia e calati in una drammaturgia originale basata sull’analisi dei fatti e sull’inchiesta giornalistica. Gianni Barbacetto, giornalista, è collaboratore di Repubblica. e Micromega. È direttore di Omicron (l’Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord). È autore di diversi libri d’inchiesta. Con Peter Gomez e Marco Travaglio ha scritto “Mani pulite”, storia politica dell’Italia tra il 1992 e il 2000, e “Mani sporche”, che riprende il racconto dal 2001 al 2007.

 

A seguire incontro con Gianni Barbacetto e Elisabetta Baldi Caponnetto

 

INGRESSO LIBERO

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