Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

Chi siamo

Era l’ottobre 2001 quando un gruppo di amici, ritenendo che a Vigevano esistesse un vuoto riguardo un’informazione non allineata, ingessata nei soliti schemi, ma al tempo stesso vivace e aperta alla concreta collaborazione dei lettori, decidevano di fondare e pubblicare un nuovo mensile, “La Barriera”.
Si costituì di conseguenza
l’Associazione La Barriera nel 2003 “come uno schiaffo alla politica di questa Città, già dal nome, già dalla scelta di stare sulla “barriera”, di essere “barriera”. […] Avevamo dubbi su questo nome. Sembrava un nome difensivo: come sempre nei gruppi di persone, anche i più uniti e in reciproca sintonia, esistono sensibilità diverse, differenti modi di vedere il mondo;” (Mensile La Barriera n°58, Ottobre 2006).

Sempre a proposito della scelta del nome, Iole Garuti scriveva nel primo numero del nostro mensile “Dopo anni di aperture incondizionate ho bisogno di mettere paletti e di prendere le distanze da chi crede che la politica sia compromesso, da chi cerca accordi più o meno palesi, da chi considera i morti della nostra storia tutti ugualmente da piangere senza ricordare perchè sono morti. Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico inteso non ad approfondire ma a stravolgere i fatti. Non dobbiamo inventare nulla, basta seguire la luce della questione normale, che è una barriera perfetta. Solo se sapremo ritrovare il coraggio di indignarci e impegnarci per affermare l’etica nelle professioni, negli affari, nella politica e nella società, non occorreranno più barriere. Ma per riuscire ad abolire le barriere domani, bisogna alzare gli argini che separino chi sta con la legalità e chi con l’illegalità, chi considera la politica un servizio alla collettività e chi invece la usa per i suoi interessi”.

Il percorso della nostra Associazione, che conta circa 140 soci e una quindicina di volontari attivi settimanalmente, è passato per tante iniziative: percorsi sulla Costituzione, libri editati, cooperazioni ed iniziative a sfondo sociale e civico, feste, partecipazione a campi estivi in contrasto alla criminalità organizzata, fino anche alla chiusura del mensile (2013). Quello che però non è mai mutato sono gli ideali che ci animano: “Il nome fu scelto proprio nella convinzione di far barriera: al disimpegno, alla corruzione, al malcostume, alla mancanza di trasparenza” scriveva Davide Salluzzo nel numero 66 del Mensile (Giugno 2007); “Non abbiamo esitato nella difesa della Carta costituzionale. I nostri padri costituenti, nel 1948, ci hanno consegnato un patto che noi tutti siamo obbligati a rispettare. Il patto secondo cui ciascuno di noi è titolare di diritti inalienabili, che non devono essere calpestati attraverso la ricerca dei privilegi e del profitto. Abbiamo l’obbligo non solo di rispettare ma di far vivere la Costituzione, garanzia di diritti fondamentali per tutti e di fronte alla legge. Ma bisogna anche cercare di riempire di contenuti i termini giustizia, legalità, affinché ciò non diventi solo un esercizio demandato ai legislatori, privo di riflessioni e partecipazione“. “Con il limite delle nostre forze abbiamo arricchito la proposta culturale della città, attraverso rassegne cinematografiche, conferenze scientifiche, presentazioni di libri.

Tutto questo è ciò che siamo e che con fermezza vogliamo continuare ad essere. 

Organigramma

Consiglio direttivo de La Barriera odv

Presidente
Gloria Bergonzi

Consiglieri
Arianna Parini, Tiziana Ferraro, Antonio Loi, Stefano Brognara, Rita Bolognese, Maria Panella

Statuto e atto costitutivo

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Trasparenza

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