Noi pensiamo a Vigevano

Ennesima conferma che a Vigevano, per alcune forze politiche, le azioni, i propositi e i programmi possono venire nascosti sotto una realtà completamente diversa da quella che i cittadini vivono quotidianamente (un po’ come alcuni fanno con la polvere sotto al tappeto), ripetendo semplicemente e continuamente parole d’ordine e slogan demagogici ma lontanissimi dalla realtà.
Questa mattina (sabato 30 aprile), presso il mercato della nostra città,”circondato” da 6/7 gazebo di diverse forze politiche, allestiti in occasione delle prossime elezioni Provinciali, abbiamo potuto assistere ad uno scambio di battute tra militanti di SEL e, appunto, alcuni “verdaddobbati” militanti del partito del Trota. Lo diciamo subito, a scanso di strumentalizzazioni e incomprensioni;  si è trattato di un semplice e rapido scambio di battute privo della minima volontà di offendere. Quello che ci ha lasciato perplessi però è stata la sostanza del discorso. Di fronte all’accusa/sfottò dei padani nei confronti dei militanti di SEL di farsi vedere al mercato solo in occasione di tornate elettorali i sostenitori di Vendola rispondevano ponendo due domande legate alle vicende degli ultimi giorni: voi, da buoni militanti sempre “sul pezzo” che opinione avete sulla voglia di nucleare tanto cara al governo di cui fate parte? E dei bombardamenti in Libia qual’è la vostra posizione?.  Qui abbiamo ascoltato risposte che potremmo definire imbarazzate, spiazzanti o prive di senso, a seconda dei gusti. A voi giudicare: come fosse il coro del Nabucco i 3/4 verdaddobbati hanno risposto all’unisono «Noi pensiamo a Vigevano!».

E i vendoliani «Ma avrete pure un’opinione su temi così importanti?».

Dall’altra parte, ancora: «Noi pensiamo a Vigevano!».

Quelli di SEL: «E se come area per la costruzione di una centrale si proponesse la nostra?», «Noi pensiamo a Vigevano!».
A questo punto ci sono venuti in mente alcuni provvedimenti presi dagli attuali “regnanti” di Vigevano:
1) Aumento delle rette per gli anziani del De Rodolfi
2) Aumento della tassa si rifiuti
3) (S)vendita di terreni di proprietà del Comune  (e di conseguenza dei vigevanesi)
4) Chiusura e relativo smantellamento dei servizi forniti dal Fatecispazio
5) Si parla insistentemente della vendita ai privati dell’area della Brughiera con destinazione residenziale e commerciale (chissà cosa ne penseranno i commercianti vigevanesi?)
La domanda ci sorge spontanea: sarà stato questo che intendevano quando ripetevano alla noia «Noi pensiamo a Vigevano?».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *