Il Castoldi e i Cantosociale “cantano” la Repubblica Italiana

Giovedì  10 giugno (ore 11.00), presso la Palestra comunale Gramsci, L’istituto F. CASTOLDI presenta

LA NOSTRA REPUBBLICA. La storia attraverso la memoria collettiva.

Uno spettacolo, una lezione cantata, testimonianza dei valori e dei momenti fondanti del nostro Paese

Uno spettacolo-lezione appositamente pensato per ricordare la Repubblica Italiana, raccontando qua e là storie e soprattutto cantando di lavoro, diritti, giustizia, pace e libertà valori fondanti della nostra storia e della nostra costituzione. Una Storia raccontata e cantata dalla gente, facendo leva sui sentimenti civili, le emozioni, le passioni popolari trasmesse fino ai nostri giorni da canti, musiche, testimonianze orali.

Lo nostra Repubblica è anche un omaggio al canto sociale, alla cultura e alla storia orale di cui verranno dati ampi cenni didattici. Tra un canto e una canzone si alterneranno infatti monologhi “costruiti” intorno a testimonianze orali che raccontano piccole grandi storie personali, punti di vista, emozioni che servono per chiarire meglio anche gli avvenimenti storici più grandi.

Una sorta che lega le storie personali a quelle collettive per una Storia dell’Italia del secolo scorso fino ad oggi raccontata, spiegata e, soprattutto, cantata. Si tratta di canti talvolta drammatici, epici, talvolta ironici e dissacranti che hanno saputo marcare gli eventi storici più di molte pagine scritte.

I valori della nostra Repubblica Italiana, della Costituzione e prima ancora dell’Unità d’Italia sono ben rappresentati nei canti che trattano le guerre, il lavoro, le tradizioni, le feste e la religione popolare, persino i disastri naturali  attraverso testi che trasmettono le rabbie, le paure, le passioni civili, gli amori della gente.

Il repertorio attinge dai canti e dalle musiche popolari: canti calendariali, tradizionali, rituali, di guerra di lavoro di osteria ma non mancheranno gli omaggi  a quei musicisti e cantori delle diverse epopee sociali: dal Nuovo Canzoniere Italiano ai Cantacronache, da Fausto Amodei a Ivan Della Mea a Enzo Jannacci…da sempre al centro degli interessi dei CANTOSOCIALE che ne hanno curato gli arrangiamenti senza far loro perdere l’originaria valenza espressiva e melodica.

Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche i versi di poeti particolarmente legati al mondo popolare per sottolinearne maggiormente gli spunti di riflessione sociale (Pasolini, Rodari, Calvino, Pavese, Zavattini…).

Di particolare rilevanza culturale e storica sono i brani inediti frutto di ricerche del gruppo e delle collaborazioni con gli amici storici oralisti dell’Istituto E. De Martino di Sesto Fiorentino: Bruno Cartosio, Cesare Bermani e i ricercatori lomellini Marco Savini e Maria Antonietta Arrigoni.

Una nuova veste acustica pur caratterizzata da arrangiamenti più ritmici accompagna il recupero di canti della tradizione contadina e operaia diretta espressione del duro quotidiano rapporto con la storia fatta spesso di fatica, fame, emigrazione, paura sopportata con forza così come forte era la ricerca della pace, della libertà, dei diritti sociali e di conseguenza la gioia collettiva per le conquiste ottenute.

A completare il repertorio dello spettacolo saranno le canzoni originali dei CANTOSOCIALE che prendono spunto da storie di ieri e di oggi raccolte direttamente dalle testimonianze della gente. In definitiva una lezione- spettacolo che parte dal passato per trasmettere ancora oggi valori fondanti del nostro Paese.

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