Se non ora quando

Ahi serva Italia, di dolore ostello,. nave sanza nocchiere in gran tempesta,. non donna di provincie, ma bordello! (tratto da un canto dell’Inferno di Dante).

Alziamo la testa non solo il push up.

Emancipazione non vuol dire prostituzione.

Non sono una cagna (questa portata da uno splendido cagnolino dal pelo lungo color volpe).

Questi a decine di altri cartelli si potevano leggere domenica 13 febbraio in piazza a Pavia, in occasione della mobilitazione delle donne e di altrettanti uomini. Diverse centinaia, forse un migliaio hanno deciso di dire basta a un paese che usa il corpo come merce di scambio e di carriera. Sciarpe bianche al collo per dimostrare che non ci stanno più. Tante, dunque, come centinaia di migliaia si sono presentate in altrettante piazze italiane e in diverse capitali estere. Come al solito ora assisteremo al balletto dei numeri. Ma ciò che conta e che, finalmente, anche in Italia qualcosa inizia a muoversi. Che sia solo l’inizio.

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