“Ritratti barocchi & luppoli moderni” al Magazzino della Birra

Arte e alcol. Apollo e Dioniso. Fotografia e birra. Il cinico e beone scrittore, Henry Charles Bukowski, avrebbe certamente apprezzato il connubio. Gli amici del “Magazzino della Birra” anche. Per questo motivo dal 11 al 19 febbraio, in via Cesarea 8, tra la miriade di gustose birre del “Magazzino”, sarà possibile gustarsi, in freschi sorsi, “Ritratti barocchi & luppoli moderni”, mostra fotografica di Pierangelo Pertile, fotografo. «Pierangelo Pertile, nasce a Pavia nel luglio del 1964, – recita la biografia sul sito web personale – cresce  ed insegue la sua passione per la fotografia e dopo aver frequentato l’Istituto Europeo del Design di Milano e fatto esperienza presso diversi studi, diventa fotografo professionista e sceglie di operare in vari ambiti, dalla fotografia industriale, di architettura, arredamento e design sino allo steel life e ritratto. Dal 1997 lascia la pellicola e passa al digitale ed alla post produzione in elettronica. Lavora per clienti quali Indesit, Parmalat , Mondadori, L’Oreal, Disano, seguendo tutta la parte di ripresa e post produzione dell’immagine. Collabora inoltre con riviste quali: Interni, Brava Casa, Domina Sposa, Vogue Uomo. Con il passare del tempo, gli è affidato l’incarico di riprodurre ad altissima risoluzione tutti gli affreschi presenti nelle sale di Palazzo Durini-Caprioni a Milano, capolavori di enorme valore artistico originali del 1500. Da sempre intreccia lavoro professionale e la ricerca artistica, ultimamente dedica parte del suo tempo al “ritratto”, percorrendo nuove strade espressive». I “ritratti barocchi” in mostra, sono tali, in quanto ripropongono quadri dei maestri dell’arte pittorica barocca. « (…) dal Caravaggio a Van Dyck e altri a cui sto lavorando cercando il contrasto tra i protagonisti moderni spesso ritratti nei loro luoghi di lavoro, e le pose e le luci del barocco, creando una nuova visione del luogo e delle persone ritratte», questa, in sintesi, la spiegazione dell’artista pavese. Ecco spiegato il “come” di Cesare Giardini, noto pittore vigevanese, fotografato sul modello di un auto ritratto di Antoon Van Dyck. Ancora, dei bikers nella posa dei soggetti per “Cena in Emmaus”, dipinto di Caravaggio. Oppure, uno dei noti tatuatori nostrani in posa per “Portrait of a man in armor”, sempre da un ritratto di Van Dyck. Le fotografie di Pertile saranno esposte dal giovedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 16,30 alle 19.30

. Con un prolungamento di orario, dalle 18.00 alle 24.00, nei giorni di sabato 18 e domenica 19. L’ingresso è gratuito.

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