Censura

Accampando inesistenti problemi organizzativi l’associazione culturale La Barriera è stata “cancellata” dalla manifestazione Vigevano è…

Chi non è in sintonia con il governo della città non ha diritto di visibilità.

censuraSul giornale di maggio avevamo scritto di una telefonata che annunciava una collaborazione con la Pro Loco e la presenza dell’associazione culturale La Barriera alla manifestazione Vigevano è… Neppure un mese dopo, un’altra telefonata, mittente identico, Massimo Capetti presidente della Pro Loco, informava che “questo matrimonio non s’ha da fare”. Poteri superiori velatamente, ma senza mezzi termini, volevano a tutti i costi evitare il connubio. Evidentemente i colori blu e rosso di quella associazione danno molto fastidio. Nei piani alti del palazzo preferiscono il nero fumo dell’autoritarismo becero e vile, e che ha bisogno di nascondersi per imporre la propria volontà.

A questo punto il lettore comincerà a domandarsi di cosa stiamo cianciando. Un poco di pazienza e sveleremo l’arcano. Come detto, la Pro Loco aveva chiesto alla Barriera di rendersi attiva e partecipare alla riuscita della manifestazione, occupandosi della ristorazione. Il luogo individuato era la piazzetta di San Dionigi. Riunioni (più di una), sopralluoghi, chiarimenti e l’accordo era stato raggiunto. Specialità lomelline e carne chianina a volontà. Tutto a posto. Una stretta di mano, come si fa tra gentiluomini, e via si parte. Sino a quando… Sino a quando un certo signore (o un gruppo di signori) ha dato l’alt. No, La Barriera mai e poi mai. Al massimo in piazza potevano andarci i volontari di quella associazione ma sotto mentite spoglie. Trovate dei prestanome, era stato suggerito, e si può anche superare lo scoglio. Proprio un bel suggerimento. E offerto da uomini che rappresentano le istituzioni! Senza fare polemica, in silenzio, sono partite le disdette ai vari fornitori. Tutto finito. E tante scuse a chi aveva creduto a quell’annuncio apparso sulla Barriera di maggio. La chianina, per chi vorrà assaggiarla, si potrà trovare alla festa che si terrà dal 3 al 26 luglio nel giardino di Palazzo Esposizioni.

La vigliaccata, però, non poteva passare sotto silenzio. Alla conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento del 31 maggio, alla quale hanno presenziato anche gli assessori Prati e Sampietro, una semplice domanda (come mai non è più presente La Barriera?) ha scatenato il panico. L’assessore Prati ha lasciato la sala ordinando alla rappresentante della Pro Loco di non rispondere, e intimando al giornalista della Barriera «queste non sono domande da fare in conferenza stampa». E dove si pongono certe domande? Al bar? Evidentemente la verità è difficile da svelare. Non tutti potrebbero comprendere certi veti. La Pro Loco, da parte sua (per bocca del presidente Capetti), si è limitata ad un generico «Problemi logistici e amministrativi», senza saper (o poter) spiegare che genere di problemi, visto che è stato trovato un altro gestore per l’avvenimento. Lasciato solo dal collega di Giunta, l’assessore Sampietro ha cercato di uscirne affermando che «non si voleva creare un precedente». Precedente di che scusi? «Ma lo sanno tutti che La Barriera fa politica».

A parte il fatto che non è proprio vero del tutto, ma in quell’occasione La Barriera sarebbe stata presente solo per somministrare cibi e pubblicizzare la sua festa. Stop. Ma i signori del palazzo, a cui certe realtà evidentemente fanno venire l’orticaria, non riescono a scindere fra momento culturale, gastronomico e politico. O stai con loro o sei contro. Questa la semplice e aberrante logica con la quale ragionano. E governano. Non disturbate il manovratore. E chi non è d’accordo è solo un fastidioso insetto.

Da schiacciare.

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