Io & Annie IL CINEMA RITROVATO sabato 19 e lunedi 21 maggio

IO & ANNIE – VERSIONE RESTAURATA

SABATO 19 MAGGIO ORE 21,15

LUNEDI 21 MAGGIO ORE 16,00 E 21,15

(Annie Hall, USA/1977) di Woody Allen – Durata 93′ – Colore C – Genere COMMEDIA, ROMANTICO

TRAMA: Alvy Singer, attore comico di origini ebree, incontra casualmente Annie Hall, una ragazza carina, un po’ svitata, di famiglia benestante del Middle West. Alvy, già scottato da due matrimoni falliti, inizia il nuovo rapporto con paura; ma anche Annie, istintivamente, dubita del successo del loro rapporto e mantiene un ampio margine d’evasione. Ciò nonostante, la relazione segue il più tipico dei corsi: incontro, studio reciproco, amore e scoperta delle rispettive debolezze. Un poco alla volta, quando lo slancio iniziale ha perduto mordente, i due procedono verso la separazione. Annie abbandona New York e si reca a Los Angeles dove spera in qualcosa di meglio. Alvy la raggiunge, con poca fiducia. Infatti si lasciano, rimanendo soltanto due buoni amici con ricordi piacevoli in comune. Alvy pensa ancora che Annie sia una donna fantastica e che conoscerla l’abbia arricchito ma riflette che il rapporto uomo-donna vive di irrazionalità, è pazzo e assurdo per molti versi, ma va accettato così com’è.

CAST: Regia: Woody Allen. Soggetto e sceneggiatura: Woody Allen, Marshall Brickman. Fotografia: Gordon Willis. Montaggio: Ralph Rosenblum. Scenografia: Mel Bourne. Interpreti: Woody Allen (Alvy Singer), Diane Keaton (Annie Hall), Tony Roberts (Rob), Carol Kane (Allison), Paul Simon (Tony Lacey), Shelley Duvall (Pam), Janet Margolin (Robin), Colleen Dewhurst (mamma Hall), Christopher Walken (Duane Hall). Produzione: Charles H. Joffe, Jack Rollins. Durata: 93’
Versione originale con sottotitoli italiani

Restaurato in 4K nel 2017 da Sony Columbia con la supervisione del regista

CRITICA: Un punto di svolta, una rivoluzione comica, una disintegrazione romantica. Woody Allen, come Chaplin, scopre il proprio talento nel padroneggiare il riso e il pathos. La sincopata storia d’amore tra Alvy e Annie scompagina ogni ordito narrativo (negli anni la critica parlerà di Ionesco, di Brecht e di Groucho), sullo sfondo di ‘cartoline newyorkesi degli anni Settanta’ che oggi stringono e fanno bene al cuore: glamour femminile fatto di larghi pantaloni, fragilità eccentrica e dipendenza farmacologica, i palcoscenici off del Village, Marshall MacLuhan in fila al cinema. Seems like old times: nel ricordo i due si baciano contro lo skyline visto dal Franklin Delano Roosevelt Drive, e comincia ufficialmente l’era Woody Allen, everyman senza uguali della commedia cinematografica moderna.

 

Edoardo Salluzzo

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