Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

Riparte anche la rassegna dei film d’Essai !

L’associazione La Barriera organizza come ogni anno una rassegna di film d’Essai, che quest’anno riprenderà a partire da Giovedi questo, 10 Novembre  alle 16.00 e alle 21.15  con “Il signore delle formiche” (in replica anche venerdì 11 alle 21.15), l’ultima produzione di Gianni Amelio, con  Luigi Lo Cascio, Elio Germano e Sara Serraiocco, che richiama alla memoria il caso Braibanti (l’omosessualità a processo nell’Italia degli anni Sessanta), denunciando “l’Italietta” omofoba e bigotta di ieri e di oggi.

Farà seguito “Siccità” di  Paolo Virzì, Giovedì  24 alle 16.00 e alle 21.15, con Silvio Orlando, Valerio Mastandrea ed Elena Lietti, per farci riflettere su dove vogliamo spingere le nostre vite: A Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini; le esistenze dei protagonisti sono legate in un unico disegno beffardo e tragico, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

A Dicembre Giovedì 8 e Venerdì 9 saranno impegnati per la proiezione de “Il colibrì” diretto da Francesca Archibugi, e tratto dal romanzo “Il Colibrì” dello scrittore fiorentino Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega 2020. Nel cast vedremo Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante e Sergio Albelli, mettere in scena una bellissima rappresentazione plastica di una mascolinità fatta di indecisioni e di attese, quelle del protagonista Marco Carrera, che, nel ruolo di marito e padre di famiglia, ma anche di figlio, fratello e amante, sceglie la strada del colibrì: sbatte forsennatamente le ali per rimanere fermo allo stesso posto, mentre intorno il mondo e i rapporti inevitabilmente cambiano.

L’ultimo evento del 2022 sarà giovedì 15 e venerdì 16 dicembre, film ancora da confermare ma che speriamo possa essere “La stranezza” di Roberto Andò con Toni Servillo, Salvo Ficarra, Valentino Picone. Ambientato nel 1920. L’omaggio per l’ottantesimo genetliaco di Verga è l’occasione per un ritorno in Sicilia di Luigi Pirandello, dove la morte della balia del drammaturgo favorisce il suo incontro con i due becchini e attori dilettanti (Ficarra e Picone), incontro che sarà di ispirazione per uno dei suoi lavori più importanti, “Sei personaggi in cerca d’autore”.

PROSSIMAMENTE !!!