Rassegna di elevazioni organistiche

Con il mese mariano, torna la rassegna di elevazioni organistiche Laudate Mariam, giunta alla quarta edizione, proposta da un team di attivi organisti vigevanesi e lomellini (ex dell’associazione Vox Organi), che hanno a cuore la valorizzazione del patrimonio organario e organistico del nostro territorio. Quest’anno la rassegna (che si ispira alla fortunata rassegna per Avvento e Natale In Locum Angelorum) è organizzata dall’assessorato alla valorizzazione culturale di Vigevano con la Confraternita della Morte in Santa Maria della Neve, il Centro di Aiuto alla Vita, la parrocchia di San Bartolomeo in Cassolnovo, con il contributo dell’associazione musicale “concertodautunno” e il patrocinio del Priorato diocesano delle confraternite e sodalizi religiosi.

Queste elevazioni non sono concerti, bensì vere e proprie celebrazioni liturgiche in musica, il cui scopo, oltre che valorizzare gli splendidi strumenti che si andranno ad ascoltare, è anche e soprattutto fare catechesi, così come già fecero i grandi organisti del passato (Bach in primis), avvicinando le persone alla contemplazione dei misteri cristiani e, in questo caso, della figura di Maria Santissima, attraverso l’ascolto dell’organo.

La prima elevazione si terrà sabato 28 aprile, presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, e vedrà alla consolle del pregiato organo Rondini-Serassi, il più antico strumento presente a Vigevano ancora perfettamente funzionante (risale al 1678), l’organista Gian Mauro Banzòla.

Le prossime elevazioni vedranno invece alla consolle Fabio Re (Madonna della Neve, 18 maggio) e Andrea Berti (Cassolnovo, 2 giugno); quest’ultimo, pavese di nascita, ma valdostano d’adozione, è un apprezzato organista e concertista internazionale, che ha collaborato alla realizzazione del primo volume sugli organi storici della Provincia di Pavia.

Elevazione musicale di sabato 28 aprile, chiesa di Santa Maria degli Angeli, ore 21.

“Con la santa Gianna, nel mistero dell’Annunciazione”

All’organo Rondini-Serassi (1678-1832): Gian Mauro Banzòla.

 Programma:

– Johann Gottfried Walther (1684-1748), Preludio e fuga in sol maggiore

– Joseph Parry (1841-1903), All Creatures of our God and King, Alleluia! (corale e 4 variazioni)

– Alexandre Guilmant (1837-1911), Antifona all’Alma Redemptoris Mater; Antifona al Magnificat (tono reale)

– Gabrièl Pierné (1863-1937), Mystical Rosas

– Giuseppe Antonio Aldrovandini (1671-1707), Concerto per organo in Do Maggiore (Allegro, Largo, Allegro con brio)

 

Gian Mauro Banzòla: nato a Vigevano nel 1976, illustratore attivo in diverse discipline, si interessa alla musica, specie a quella sacra e d’organo del periodo romantico. Autodidatta, sviluppa una forte passione anche per l’arte organaria, affiancando diversi organari nelle fasi di smontaggio e restauro di strumenti storici, e curando la manutenzione ordinaria di molti organi cittadini e del territorio. Ha tenuto lezioni e conferenze sulla storia dell’organo a canne per varie associazioni. Collabora attivamente con istituzioni pubbliche e private nell’organizzazione di eventi. È organista in diverse chiese vigevanesi, docente di disegno e pittura presso la locale sede dell’Unitre. Tra le sue ultime opere vi sono un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, commissionato per la Cappella Rampi, nella nuova ala nord del cimitero urbano di Vigevano, e il nuovo stendardo realizzato per la Confraternita della Madonna del Rosario in Cilavegna.

L’organo della Madonna degli Angeli. Lo strumento fu costruito da Giovanni Rondini di Milano nel 1678; inizialmente collocato a pavimento, probabilmente nel coro della Confraternita, fu successivamente ampliato dai fratelli Serassi di Bergamo nel 1832 (opus 475), conservando praticamente tutto il materiale fonico del Rondini (dal Principale al Ripieno), e spostato in balconata sopra il portale d’ingresso dove si presenta racchiuso in una grande cassa neoclassica decorata a tempera, con specchiatura centrale e due torri laterali. La parte centrale contiene le canne dei registri alla tastiera, mentre le due torri laterali quelle in legno della basseria del pedale, e dell’ottava grave del Principale bassi 8’. La consolle consta di un’unica tastiera a ottava corta cromatica di 50 note (ambito Mi1-Fa5), con colorazione dei tasti inversa “ad uso clavicembalo” (diatonici in ebano e cromatici placcati in avorio), e di una pedaliera a leggio a ottava corta cromatica di 17 note (ambito Mi1-Sol#2) in legno di noce; il diciottesimo pedale aziona il meccanismo della Terza Mano. I registri sono disposti alla maniera settecentesca, in unica fila a destra della consolle, e sono azionati da manette a incastro con inserimento “alla lombarda”. Privo di ance e con una sonorità particolarmente chiara ed argentina, l’organo della Madonna degli Angeli è un piccolo tesoro musicale, storico, e artistico, ed è a tutti gli effetti il più antico strumento ancora funzionante conservato a Vigevano.

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