Più realisti del Re! La folle corsa per la privatizzazione in Provincia di Pavia: già pronta una società inglese!

acqua2Questo il dato: L’AATO (Autorità Ambito Territoriale Ottimale) della Provincia di Pavia ha aperto, il 20 ottobre scorso, il bando per la privatizzazione dell’Acqua sul nostro territorio. Scadenza: 18 gennaio 2010.

Ecco però la particolarità e la genialità dei nostri amministratori: come scrive “Il Sole 24 Ore”: “Solo l’ATO della Provincia di Pavia, più realista del Re, si è già adeguato ai provvedimenti, battendo sul tempo non solo la Lombardia, ma anche il resto del Paese.” Evviva, evviva, siamo i primi in Italia!

Il problema è che il provvedimento non è assolutamente necessario per legge, come vogliono vendercelo Merlo e Soci, e difatti lo stesso articolo del “Sole” ricorda l’esempio della Provincia di Lodi, che ha deciso di mantenere la gestione del servizio “in house”, cioè continuando con le municipalizzate già esistenti. Inoltre, grazie a questa operazione il costo della bolletta dei cittadini aumenterà a dismisura, come ampiamente dimostrato, se non altro dalle stesse tabelle tariffarie pubblicate dall’AATO nel mese di Luglio. Si parla di raddoppio secco della bolletta attuale (di Vigevano) nel giro di cinque anni.

Non è finita! Il prestigioso giornale economico sbugiarda anche le vergognose menzogne ripetute a più riprese dai nostri amministratori, ovvero che la gara per la gestione dell’acqua potrebbe essere tranquillamente vinta dalle attuali ASM. Ebbene riportiamo le parole del prode Acciaioli, direttore AATO, citate dal “Sole”: “Molti sono gli interessati. Già la sera stessa della pubblicazione del bando siamo stati contattati da una società inglese.”

Ora le domande che sorgono sono piuttosto imbarazzanti per i signori che ci governano:

  1. Come faceva questa non precisata società inglese a conoscere già la sera stessa della pubblicazione, dell’esistenza del bando? Erano già stati presi contatti privati? O la stessa società possiede dei super-manager onniscienti riguardo ai bandi di privatizzazioni in tutto il mondo? Come mai la voce su questa fantomatica società inglese gira già da mesi nell’ambiente politico vigevanese?
  2. Come è possibile che le nostre municipalizzate possano vincere una gara contro una molto meglio attrezzata (e a quanto pare ben introdotta) multinazionale inglese?
  3. A quanto pare, visto l’alto numero di richieste, come riferisce Acciaioli, il business dell’Acqua Pavese fa gola a molti. Come si può minimamente pensare che le tariffe rimangano competitive con quelle attuate dalle ASM attuali se tutte queste società private contano di ricavarci consistenti profitti?

In attesa delle risposte, che sicuramente perverrano in tempi brevi, cito le parole di Roberto Fumagalli del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua:

“E’ la prima gara che si tiene in Lombardia (la gara di privatizzazione, ndr), basata però sulla vecchia (e superata) L.R. 18/2006, che è stata di fatto cancellata dalla L.R. 1/2009 ottenuta grazie alla proposta di Referendum.
Nonostante la vecchia legge regionale sia inficiata dalle sentenze dell’Antitrust e del Co.Vi.Ri. (e nonostante la nuova norma nazionale sia in via di definizione con l’art. 15 del D.L. 135/2009), l’ATO di Pavia ha preferito andare avanti con la gara!
Occorre mobilitarsi sia in provincia di Pavia che in tutta la Lombardia per ostacolare questa operazione.
La mobilitazione deve riguardare sia l’ambito regionale (visto che in altre province lombarde – tra cui Lecco, Como e Varese – si sta pensando alla gara) che quella nazionale, attraverso la campagna “Salva l’Acqua”.”

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