Piacenza ferma il giro della Padania: “Da qui non passa, è una pagliacciata”. La giunta vigevanese invece si inchina ai voleri del Trota!

Il Trota

Mentre il 26 agosto il sindaco di Piacenza Reggi non ha concesso il nullaosta con questa motivazione: il giro della Padania? “E’ una pagliacciata, da qui non passa” la giunta vigevanese ha accettato senza il minimo dubbio a bloccare la città in un giorno feriale e oltretutto di mercato.
Il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, scuote la testa e non concede il nulla osta alla corsa ciclistica che, in queste settimane torride, sta  infiammando il dibattito politico piacentino a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno politico. Perché, anche se di sport si tratta, la gara verde,  non riesce a mettere d’accordo il mondo politico per la connotazione tutta leghista della competizione.
Piacenza, infatti, avrebbe dovuto essere la terza di cinque tappe del neonato Giro che si sta disputando in questi giorni; una corsa che ha avuto la benedizione dell’Uci (l’Unione ciclistica internazionale) e che annovera tra i corridori anche alcuni (pochi per la verità) big del ciclismo.

Nelle città interessate la politica si è divisa, in particolar modo perché é la Lega nord a sponsorizzare il Giro trasformandolo di fatto in un momento di propaganda politica guarda caso proprio mentre incalzano mille polemiche e critiche sul ruolo del partito del senatur all’interno del governo. Se, di primo acchito, il sindaco piacentino di stampo Pd ha bollato come “pagliacciata” l’iniziativa sportiva del Carroccio, oggi mette giù una lista di “costi e benefici” che, a detta del primo cittadino di Piacenza, “per la città i vantaggi sarebbero nulli”, non concedendo il nulla osta per il passaggio dei ciclisti in città.
Da qui all’8 settembre, infatti, ci sarebbero “diversi motivi che impediscono all’ amministrazione di predisporre i necessari provvedimenti per consentire il passaggio”, ha sosenuto il primo cittadino di Piacenza, visto che sarebbe necessario chiudere al traffico via tre vie di grande comunicazione e la tangenziale Sud. Ma, prosegue il sindaco “per garantire la necessaria vigilanza delle strade lungo il percorso, il personale della polizia municipale in un turno ordinario non è sufficiente”. Non è possibile poi “impiegare il personale in orario straordinario per la mancanza di fondi”.
Non si potrebbe nemmeno contare sull’apporto di volontari, visto il giorno feriale e il fatto che “con largo anticipo a differenza di questa, sono già state organizzate diverse manifestazioni”. Soprattutto, Reggi punta sulle ricadute economiche che il Giro porterebbe a Piacenza “che sarebbero nulle visto che la città  è solo di transito”. Così, “oltre all’impossibilità di garantire la sicurezza, Piacenza avrebbe soltanto disagi e costi, senza alcun beneficio”.

Fino a qui la posizione del Sindaco di Piacenza. Il nostro invece ha accettato in toto il programma della gara ben sapendo che il traguardo posto in C.so Torino, arteria tra le principali della città, avrebbe causato disagi ai cittadini e agli operatori dell’attiguo mercato che, guarda caso, si tiene proprio il mercoledì.

E sono proprio questi ultimi che si sono lanciati in polemica con l’amministrazione perché sono stati costretti ad andarsene un’ora prima del solito lamentando un sensibile calo delle vendite rispetto al solito.

Capitolo copertura mediatica– E’ stata irrisoria (solo una differita su RAISPORT2) rispetto alle attese spesso  manifestate anche dal sindaco. Neanche un passaggio di immagini sulla Rai di piazza Ducale e il centro storico di Vigevano. E’ stato dato molto più spazio a Loano (sede della partenza di tappa).

Trota (in bicicletta) con sindaco (a piedi)

Ovviamente paseremo per i soliti polemici e disfattisti ma ci piacerebbe molto sapere quanto è costato a Vigevano questo “scherzetto”? Anche se il Comune non ha dovuto pagare direttamente per garantirsi questa popò di manifestazione, quali sono stati i costi indiretti? Per esempio i dipendenti comunali che hanno lavorato alla riuscita della tappa, esponenti della polizia comunale per il servizio di sicurezza, costi per lo spostamento mezzi, ecc, ecc?
Tra l’altro questo “indimenticabile avvenimento” avviene in contemporanea con l’approvazione di una finanziaria lacrime e sangue che a Vigevano porterà i suoi tragici frutti. Pare che le scuole materne cittadine risentano già dei tagli al personale…ma per alcuni era più importante una corsa in bici fasulla che non è servita a nessuno! Complimenti.
P.B.

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