Parcheggi: Civiltà presenta denuncia in procura

Questa che stiamo per raccontarvi è una storia sbagliata. Una storia che mette a nudo la “povertà” amministrativa di questa amministrazione targata Lega-Polo Laico. Tutto ha inizio a otobre dello scorso anno, quando il Consiglio Comunale vota una delibera a esecutività immediata (che, in parole povere, deve entrare in vigore immediatamente). La delibera, approvata con i voti della Lega e del Polo Laico (Civiltà Vigevanese vota contro mentre il Pd si astiene) ci dice che la gestione dei parcheggi a pagamento, la strisce blu, deve essere affidata a una ditta esterna tramite gara d’appalto. Il comune, sostengono dai banchi della maggioranza, non è in grado di gestire un simile servizio. Troppo complicato? Il Comune non ha, al suo interno, personale adeguato? Forse, anche se il segretario generale, Annibale Vareschi, annunciava senza mezzi termini che il Comune poteva tranquillamente assume in proprio una tale servizio. Ma il punto centrale è che nel prosieguo dei mesi dal Comune partivano una serie di input che hanno scombussolato tutto e mescolato le carte. Lettere, fax, delibere protocollate in date sospette, una serie di atti amministrativi non proprio trasparenti hanno innescato una girandola infernale di cui ora sarebbe troppo complicato riassumerne la storia. Infine una sentenza del Tar Lombardia  hanno costretto il Comune ad assumere in proprio la gestione dei parcheggi. Badate bene, costretto. Quindi non sono proprio corrette alcune dichiarazioni di amministratori leghisti i quali affermavano che si è fatta la volontà del Comune.

E arriviamo ai giorni nostri, quando il consigliere di Civiltà Vigevanese, Fiorella Valvo, chiede di visionare le entrate dei parcheggi relative al mese di gennaio. Dal Comando di Polizia arriva un niet secco. Sei un consigliere comunale? Allora devi rivolgerti alla ragioneria centrale del Comune. Peccato che dal giugno scorso la ragioneria sia sorda e muta ad ogni richiesta. E come è mai possibile allora esercitare il controllo sull’operato dell’amministrazione se non riesci ad entrare in possesso dei documenti necessari? Devi fidarti di quanto ti dicono gli amministratori. Ma l’opposizione, per sua natura, è deputata al controllo e un controllo serio avviene solo visionando gli atti ufficiali. Ma questa è un’altra storia, sempre sbagliata…

Per farla breve la storia sbagliata si trasforma in una storia carsica, sotterranea, dove assessore (in questa occasione Sampietro) e Sindaco Sala si impantanano in dichiarazione sovente discordanti e dove una serie di lettere intercorse fra l’amministrazione cittadina e la ditta che doveva gestire il servizio fanno sorgere molti dubbi sulla effettiva volontà di andare ad una gara pubblica trasparente. E sì cari lettori. Gli scambi intercorsi fra i due soggetti (amministrazione e Input, ditta che già lavora in comuni a marca leghista, sarà un caso?) portano Civiltà Vigevanese a compiere un passo decisivo: portare tutto in procura. Sarà così il giudice a stabilire se tutto si è svolto nella massima trasparenza.

Ma un altro passo importante sta per essere fatto. Giovedì 17 verrà portato in Consiglio comunale la revoca parziale della famosa delibera votata ad ottobre. Un altro pasticciaccio brutto che rischia di incasinare ancor di più l’affaire parcheggi.

Inoltre Civiltà Vigevanese ha scoperto che nel primo mese di gestione diretta (gennaio 2011) si sono registrati incassi inferiori di circa 16.000 euro rispetto allo storico degli anni precedenti. Come è mai possibile? Chi di dovere non controlla? Oppure, come sottolinea Davide Salluzzo «Si tratta di una gestione artatamente deficitaria per poi “dismettere” il servizio a gestione diretta con la scusa che non è remunerativo per il comune? Capite bene che si tratta di un servizio strategico, che permette introiti al Comune di centinaia di migliaia di euro annui. E in tempi come questi non possiamo permetterci di perdere neppure un euro. Quindi chiediamo al Sindaco di ritirare la delibera, di presentare tutti conti, giusti e non incompleti, al Consiglio comunale e di predisporre un piano economico serio e funzionale. Perché per noi, lo ribadiamo con forza e convinzione, la gestione pubblica del servizio è fondamentale».

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