Papilloma: è possibile prevenirlo

Esistono 200 tipi di papilloma virus umano, 40 dei quali si trovano nelle mucose, nel cavo orale, nell’ano e nell’apparato genitale maschile e femminile. Essi vivono in pacifica convivenza con l’essere umano, ma talvolta si rompe l’equilibrio e possono dare origine alla comparsa di lesioni se non addirittura essere colpevoli del tumore del collo dell’utero. Il 70% di questo cancro trova due principali responsabili nei papilloma HPV 16 e HPV 18. Altri, come l’HPV 6 e HPV 11, creano lesioni fastidiose, denominate condilomi, che compaiono per la maggior parte in giovane età presentandosi sugli organi sessuali maschili e femminili. Con interventi di chirurgia ambulatoriale è possibile eliminarli, ma esiste anche un’altra via, quella della prevenzione: una primaria è la vaccinazione, una secondaria è affidata ai controlli, ovvero esami che servono a prevenire la comparsa della malattia.

Dopo decenni di lavoro la ricerca scientifica ha portato alla realizzazione di due vaccini contro il papilloma virus umano: il vaccino quadrivalente e quello bivalente. «Nel libretto informativo che è stato realizzato insieme ad Il Sole 24 ore abbiamo voluto far capire ai lettori come il vaccino possa permettere, oltre ad un importante prevenzione salutista, anche un ingente risparmio della spesa sanitaria.- ha spiegato il rappresentante  della Sanofi Pasteur MSD, industria farmaceutica leader mondiale nella produzione di vaccini umani – Dato che al politico interessa non sperperare i soldi pubblici, abbiamo voluto dimostrare come il denaro possa essere risparmiato in tempo breve, ovvero nell’arco di 2-3 anni».

Il Ministero della Salute ha avviato nel 2007 a livello nazionale una campagna di vaccinazione gratuita presso le ASL per le ragazze nel dodicesimo anno di età (dal compimento degli 11 fino al compimento dei 12). La regione Lombardia, al fine di garantire un accesso equo alla vaccinazione anche alle donne non incluse nell’offerta gratuita, dal 1° gennaio 2010 presso le strutture ospedaliere e case di cura accreditate ha permesso la vaccinazione anti HPV ad un prezzo agevolato. «La fiala dell’immunizzante costa all’incirca 55 euro al paziente richiedente se decide di venire nelle strutture apposite, – ha chiarito il primario di ginecologia dell’ospedale Civile di Vigevano, dott. Filippo Biffignandi – al quale sommare l’aiuto degli esperti, dei medici, per un totale di circa 72 euro (il ticket ospedaliero per intenderci n.d.r.). Se invece il ribasso non fosse stato effettuato i costi sarebbero ammontati a 175 euro, da moltiplicare per tre iniezioni». Il ciclo della vaccinazione infatti consiste in tre iniezioni intramuscolari nel deltoide, da spalmarsi in sei mesi.

«La sequenza degli interventi per la prevenzione contro il papilloma virus umano, – ha specificato il dottor Biffignandi – comincia con un colloquio tra medico e paziente al quale verrà spiegato in cosa consiste la vaccinazione e la finalità della stessa. Per esempio che prevenire l’insorgenza di piccole patologie permetterà di non scontrarsi in futuro con interventi per contrastare qualcosa di più grave.

Con il vaccino sarà possibile eliminare tutta quella serie di dispendiosi controlli di prevenzione, con costi contenuti e sotto l’egida del servizio ospedaliero statale».

Martedì 5 ottobre alle 20:45, presso la Cavallerizza sarà organizzato un incontro a scopo informativo sia sul virus HPV che sull’importanza della vaccinazione, un evento che fa parte del progetto nazionale “Protezione della salute del cittadino nella società: il modello HPV”, promosso e organizzato dalla Fondazione Giovanni Lorenzini. Mentre è comunque già in essere la possibilità di vaccinarsi presso l’ambulatorio cittadino.

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