‘Ndrangheta al Nord. Saviano: “Dov’era la Lega quando queste cose succedevano?”

Se mai qualcuno fosse stato ancora convinto che camorra, mafia, ‘ndrangheta sono un cancro che affligge solo alcune regioni del meridione italiano la maxi-operazione di polizia di due settimane fa lo avrebbe riportato alla realtà.
Le indagini hanno portato alla scoperta di pesanti infiltrazioni delle pericolose organizzazioni in diversi settori economici del Settentrione. Centinaia sono stati gli arresti di indagati per delitti di mafia.

Quest’aspetto non è sfuggito a Roberto Saviano che, in una intervista pubblicata nell’ultimo numero del settimanale “Vanity Fair”, si scaglia contro chi ha sempre detto che “certe cose al nord non esistono”.
Non è difficile capire a “chi” si riferisce Saviano che comunque in un altro passaggio specifica meglio il suo pensiero: “dov’era la Lega quando tutto questo succedeva negli ultimi 10 anni, laddove ha governato? E perché adesso non risponde?”.

E le risposte sono arrivate a cominciare dall’esponente leghista Roberto Castelli: “ Saviano è accecato e reso sordo dal suo inopinato successo e dai soldi che gli sono arrivati in giovane età. Unica sua scusante rispetto alle sciocchezze che dice sulla Lega è che, quando noi combattevamo contro la sciagurata legge del confino obbligatorio che tanti guai ha portato al nord, aveva ancora i calzoni corti”.

Ancora più duro l’europarlamentare Mario Borghezio secondo il quale: “nei municipi del Nord amministrati dai suoi attuali amici (di Saviano ndr) hanno trovato agibilità politica e di affari le numerose famiglie calabro-siculo-campane i cui cognomi e le cui facce lombrosiane non sono certamente rari nella nomenclatura politica locale delle sinistre”.

E dalle “sinistre” non si fanno attendere le dichiarazioni a difesa di Roberto Saviano.
Per Walter Veltroni: “i cittadini, anche quelli lombardi, sanno che alle mafie si risponde combattendo le cosche e i loro interessi, esigendo una politica pulita, non insultando chi da sempre si batte contro i poteri criminali come Saviano. Tutti hanno visto quanto sono profonde le infiltrazioni della ‘ndrangheta anche nel Nord. Saviano ha semplicemente indicato questa realtà”.

(da TG3 online)

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