Morti sul lavoro: cifre drammatiche

Nel 2010, secondo i dati documentati dall’Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro (formato solo da volontari e non ha nessun altro scopo se non quello di sensibilizzare i cittadini verso queste autentiche tragedie) c’è stato un aumento delle vittime del 6,5% rispetto al 2009 e non un calo come viene riportato dai dati ufficiali. Nel 2011 la situazione sta drammaticamente peggiorando. Nei primi 4 mesi le vittime sui luoghi di lavoro (tutte documentate) erano 193,  salite a 208 al 6 maggio. L’aumento rispetto al 6 maggio 2010 è del  34,1%. La Lombardia ha già 28 morti ed è la prima regione per numero di vittime, seguono l’Emilia Romagna e la Sicilia con 20. Purtroppo anche il Piemonte, dopo 4 anni,  sembra dimenticarsi della tragedia della Thyssen  ed ha già sui luoghi di lavoro 18 morti. La provincia di Milano conta 10 morti, seguono Torino, Bologna, Chieti, Napoli e Catania con 5. Messina e Savona con 4. Il maggior numero delle vittime è concentrata in edilizia 29,1% sul totale, e  in agricoltura con il 28,5%. Seguono l’industria con 11,5% e l’autotrasporto con il 7,5. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono l’11,5% sul totale.

 

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