La mano sinistra della destra

 Sale, la rabbia sale come la marea, come uno tsunami pensando alle feroci critiche vomitate da una moltitudine di anime candide(?) della sinistra o presunta tale dopo la scelta compiuta da Civiltà Vigevanese di allearsi, per il secondo turno delle amministrative, con i “nemici” di sempre, gli odiatissimi uomini del Pdl. “Ho votato Lega, ma con la mano sinistra” ha blaterato qualcuno, sicuro di aver fatto la cosa giusta e di salvarsi così l’anima. Traditori, voltagabbana, pensate solo alle poltrone, siete come tutti gli altri, anche peggio. Queste le frasi più soft rivolte ai vertici del movimento civico. Ha sbagliato Civiltà Vigevanese? Forse sì o forse no, non è questa la sede più idonea per giudicare. Sta di fatto che quella scelta venne marchiata a caratteri di fuoco.
Ora, però, tutto tace di fronte alle scelte che alcuni esponenti nazionali del Pd hanno fatto o stanno facendo nei confronti di un uomo dal passato “nero” e che sta percorrendo una strada che lo ha portato, e lo porterà, lontano dalle scelte compiute non più di una decina d’anni or sono. Stiamo parlando, per chi non lo ha capito, di Gianfranco Fini. Il “compagno” Fini. La sua battaglia politica è vista con benevolenza, se non con estrema simpatia e attenzione, anche da uomini della sinistra, Pd in testa. Legalità e trasparenza sono i suoi cavalli di battaglia. Estrema attenzione a quanto detta la nostra Costituzione. Le identiche parole che usarono in primavera gli esponenti di Civiltà.
L’ultima sterzata è di poche ore fa. A Milano, al Teatro Franco Parenti, è stato presentato il Manifesto di ottobreper una rinascita della res publica e per un nuovo impegno politico e culturale”. Promosso dalle tre associazioni di area finiana Farefuturo, Libertiamo e Forum delle idee. Cento personalità per ora hanno aderito e ne fanno parte anche illustri esponenti dell’area della sinistra. Un nuovo patto fra cultura e politica, dicono alcuni sostenitori. Secondo quanto riporta Il Fatto quotidiano fra i promotori spiccano “anche personalità di sinistra, dal filosofo Giacomo Marramao all’antropologo Franco La Cecla. Hanno firmato il manifesto i parlamentari Fli Fabio Granata, Flavia Perina, Benedetto Della Vedova e Giuseppe Valditara, ma anche i deputati Pd Paola Concia ed Ermete Realacci”. Una adesione trasversale “che apre a nuove alleanze politiche?” si domanda il Fatto.

Dove sono ora quei feroci fustigatori vigevanesi? Dormono? Tacciono? Accettano con disinvoltura i diktat dei vertici nazionali? Fatevi sentire per la miseria. Diteci qualcosa. Vogliamo sapere cosa ne pensate. Oppure per il bene della città e del Paese vi inchinerete a scelte superiori?

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