Venerdì 17 Maggio, alle ore 16.00 e alle ore 21.00 ospiteremo la compagnia Saxofone che da anni si impegna a portare in scena opere teatrali con scopi benefici. L’opera che hanno scelto è ‘Il Berretto a Sonagli’ di Luigi Pirandello, per sostenere l’associazione AiBi (Amici dei Bambini): un Movimento di Famiglie adottive e affidatarie che dal 1986 opera in Italia e in altri 34 paesi per tutelare il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia attraverso progetti di Cooperazione Internazionale, Affido e Adozione Internazionale.
Amici dei Bambini lotta ogni giorno al fianco di milioni di bambini che crescono negli orfanotrofi di tutto il mondo, per combattere l’Emergenza Abbandono.
Ingresso a posto unico:
ore 16.00 €20,00;
ore 21.00 €25,00.
per info scrivere a saxge2@libero.it o telefonare al 010 5533211

TRAMA: una commedia nata e non scritta. Sono passati oltre cento anni ormai da quando ‘Il berretto a sonagli’ fu messo in scena dalla compagnia di Angelo Musco a Roma, ma la commedia di Pirandello resta d’impatto anche a distanza di un secolo, perché i dilemmi dell’uomo rimangono immutati anche oggi.
Il tema principale è quello dell’individuo costretto a difendere il suo prestigio sociale, il proprio pupo (quel pupazzo con cui nascondiamo la meschina realtà di ognuno di noi), anche a costo di pagare un prezzo altissimo. Da ciò deriva un secondo tema, quello della pazzia, descritta come l’unica chiave (la corda) che permette all’uomo di liberarsi dalle etichette e dalle costrizioni dettate dalla società e di svelare finalmente la verità. Tuttavia lo spettatore torna a casa con la consapevolezza che la verità non può trovare spazio nella società umana.
NOTE DI REGIA: la casa di Beatrice Fiorìca diviene il palcoscenico dell’opera dei pupi. Qui ogni personaggio entra tenendo alta la propria maschera e mettendo in luce i fili che lo manovrano.
Lo scontro tra i personaggi ha origine dalla lotta fra le diverse anime di ciascuno. La luce, i colori dei costumi e della scenografia, le pause e le posture, il canto di lamento e liberazione ripetuto durante la commedia sono la trama di un grande arazzo che narra la storia dell’intera umanità: la lotta fra l’essere e il dover essere.
Pupi siamo, caro signor Fifì! Lo spirito divino entra in noi e si fa pupo. pupo io, pupo lei, pupi tutti. Dovrebbe bastare, santo Dio, esser nati pupi così per volontà divina. Nossignori! Ognuno poi si fa pupo per conto suo: quel pupo che può essere o che si crede d’essere. Persino lo spettatore entra in quella casa portando con sé la propria anima e il proprio pupo.