La Carovana Antimafie a Vigevano e Gambolò

CarovanaRiparte la Carovana Antimafie, iniziativa organizzata da Arci insieme a Libera ed Avviso Pubblico a diversi Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie. La “Carovana” è un lungo viaggio per i diritti di tutti e contro tutte le mafie, contro il lavoro nero, l’usura, il racket, la tratta di esseri umani e ogni forma di sopraffazione. Un viaggio che tocca tutte le regioni italiane conpiù di cento tappe. L’edizione 2009 metterà l’accento sul tema dei beni confiscati e dell’importanza che la confisca degli stessi ha per combattere le mafie. «Amiamo viaggiare, vedere, scoprire, per questo abbiamo iniziato un viaggio appassionante e pericoloso, difficile ma entusiasmante, un viaggio verso ipotesi nuove di esistenza, un viaggio che possa dare alle idee, alle parole, ai gesti, Libertà». Con questo slogan partiva nel 1994 la prima Carovana Antimafia promossa dall’ArciI Sicilia, due anni dopo le stragi Borsellino e Falcone, che avevano scosso le coscienze e creato un forte fronte antimafia.

Nel corso degli anni la Carovana Antimafie è passata da un evento regionale a una iniziativa che coinvolge tutto il territorio nazionale. È uno strumento itinerante che ogni anno porta in ogni città una riflessione per raccogliere idee, indicare percorsi e suggerire proposte per un rinnovato impegno antimafia. Il programma comprende incontri con le scuole, le associazioni, le istituzioni, i sindacati e i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, che sono oggi obiettivo privilegiato, soprattutto nel Nord del nostro Paese, dell’infiltrazione mafiosa. I protagonisti di Carovana sono cittadini, magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, testimoni delle associazioni antimafia, familiari delle vittime delle mafie provenienti da tutta Italia, insieme agli operatori delle cooperative che gestiscono i beni e i terreni confiscati alle mafie in Sicilia a Calabria e che devono continuare “lottare” per non farsi intimidire da chi non vuole assolutamente abbandonare la strada dell’inciviltà.

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