Inaugurato il presidio di Vigevano di “Libera”

Venerdì 3 febbraio, presso il circolo Cascame, il presidio di Vigevano di “Libera” ha inaugurato e presentato se stesso e le proprie attività del 2012. Cospicuo il numero di astanti che, alla fine della serata, hanno aderito all’associazione ideata e fondata da don Luigi Ciotti. Meno numerosi i giornalisti che, se presenti, avrebbero potuto raccogliere e rendere pubblici gli interventi dei relatori della serata. Tra essi la giovane Martina Galli, già impegnata in passato nel presidio di Novara, ha ricordato le sue esperienze in “Libera”: «ho conosciuto l’associazione di don Ciotti a scuola – ha affermato – con “Libera” abbiamo organizzato tante attività riuscendo a coinvolgere molti giovani. Desidero che anche a Vigevano il presidio diventi importante come quello di Novara, intitolato a Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Le mafie sono molto diffuse, sono un cancro e per combatterle bisogna rivoltare il mondo. Con coraggio – ha continuato Martina – e legalità». Giorgio Tiraboschi è un giovane studente; abita a Pavia ed ha raccontato la sua esperienza al campo di volontariato e di studio sui campi confiscati alle mafie: «sicuramente consiglio di provare, è un’esperienza stupenda. Per andare ai campi di volontariato servono certamente cuore e mente, ma anche gambe e braccia. Si svolge lavoro agricolo e di studio, si incontrano i familiari delle vittime delle mafie e rappresentanti delle istituzioni. Quando sono tornato a casa, ho portato con me un importante bagaglio di emozioni. I campi di volontariato sono nel sud Italia come nel nord, io ho deciso di andare in Sicilia, per sentire “l’aria siciliana”». Sono tanti i giovani volontari che decidono di fare un’esperienza nei campi confiscati, la cui fondamentale caratteristica, come recita il sito web di “Libera” (www.libera.it), è: «diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto». Durante la serata è intervenuta anche Grazia Trotti, prima vigevanese a denunciare, vent’anni fa, un ricatto mafioso. Quello del clan Valle a suo danno: «in seguito alla mia denuncia, era il 1992, sono stati arrestati dodici criminali mafiosi che oggi sono a processo a Milano (il recente maxi-processo alla ‘ndrangheta in Lombardia, con 110 condannati affiliati alla criminalità organizzata di origine calabrese n.d.r.). L’incremento dell’infiltrazione mafiosa, – ha continuato Grazia Trotti – è in crescita nel nord Italia. Si tratta di una vera e propria colonizzazione, di una realtà radicata. La mafia oggi la vediamo tutti i giorni, a tutti i livelli. Purtroppo denunce non ce ne sono molte, questo perché non c’è convenienza nel farle. Le persone non hanno più fiducia nello Stato. Quello che dobbiamo fare come “Libera”, è spiegare la forza della legalità, cominciando dai giovani.

Bisogna far capire che la convenienza della denuncia sta nella libertà dall’oppressione che la mafia comporta con il suo peso sociale ed umano». Necessario parlare ai giovani, come fanno alcuni insegnanti delle scuole cittadine come Patrizia Bellati del liceo “Cairoli”. Bellati insegna lettere e cerca con vivo desiderio di risvegliare nei su

oi studenti la passione civile e l’amore per la legalità. Infine ha portato la sua testimonianza anche una neo-vigevanese, Irene: «mi sono trasferita qui da poco. Vengo dalla Sicilia, da Niscemi, un paese in provincia di Caltanisetta. La mia è una storia particolare: sono

figlia di una vittima

di mafia, mio padre, il cui corpo non è ancora stato trovato. Nel mio paese, che ha 30.000 abitanti, in pochi anni ci sono state centinaia di vittime, tra cui appunto mio padre che è stato riconosciuto come vittima di mafia nel 2008. Un riconoscimento importante perché significa percepire che lo Stato è vicino. Per questo il 21 marzo, giorno in cui “Libera” organizza la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie (quest’anno il “21 marzo” di “Libera” sarà sabato 17 marzo a Genova nd.r.), per me è il giorno più importante dell’anno».

A questo proposito, chiunque desideri maggiori informazioni, voglia aderire a “Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie” e partecipare alla giornata del 17 marzo (un pullman partirà anche da Vigevano per recarsi a Genova in giornata), può visitare la pagina di Facebook, “Libera Presidio Di Vigevano”, o chiamare il numero: 0381 692336.

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