Goliardata o presa del Palazzo?

Il 21 aprile il gruppo consigliare di Civiltà Vigevanese ha tenuto una conferenza stampa avente per oggetto il tentato, arbitrario insediamento da parte della Lega Nord nei locali della Fondazione Roncalli. Premesso che il movimento civico non ha pregiudizialmente nulla contro la possibilità per un qualsiasi partito di occupare locali pubblici per destinarvi la propria sede cittadina, non possiamo però fare a meno di evidenziare una serie di criticità attenenti alle modalità con le quali la Lega ha tentato con un vero e proprio “colpo di mano”, di attuare il suo proponimento lasciando all’opinione pubblica la possibilità di rendersi conto della cosa solo a fatto compiuto. Il segretario cittadino Buffonini, in evidente difficoltà, si lasciava andare ad una laconica dichiarazione pubblica bollando goffamente come “goliardata personale di un militante”, l’apparizione di bandiere leghiste sulla prestigiosa facciata di palazzo Roncalli in via del Popolo. Civiltà Vigevanese aveva già invitato il segretario a ripensare la sua improbabile giustificazione, evidenziando come ad un fatto oscuro che vedeva la Lega protagonista, si era voluta aggiungere una indecorosa e fuori luogo vena grottesca. Non solo non vi è stata pubblica rettifica da parte della segreteria leghista, ma addirittura in consiglio comunale è stato dichiarato dalle opposizioni, che nottetempo personaggi non meglio identificati traslocavano mobili da palazzo Roncalli nelle ore seguenti le dichiarazioni di Buffonini.

Accuse non smentite in consiglio comunale anzi, il segretario si produceva in un funambolico arrogante: “ora siamo nella stanza dei bottoni e ci piace starci, capiamo che vi dia fastidio”. Anche se la frase era riferita ad altro argomento, lascia ben intendere quale sia il reale senso dello slogan leghista della campagna elettorale: “padroni a casa nostra”, sinceramente avevamo pensato che dietro il messaggio equivovo si celassero come beneficiari i vigevanesi tutti e non solo i militanti leghisti. Preso atto del modo di intendere la politica e la gestione della cosa pubblica in chiave leghista, avvalorata anche da altri provvedimenti quali: l’incostituzionale provvedimento di limitare le riprese televisive del consiglio comunale (violazione art. 21 della Costituzione Italiana), lo spostamento della discussione delle mozioni (strumento fondamentale di lavoro per le opposizioni) in fondo al dibattimento in consiglio comunale, quando il pubblico comincia a lasciare l’aula e quando è possibile da parte della maggioranza far mancare il numero legale, boicottando la discussione in caso di argomenti “scomodi”.

Per tutte queste ragioni Civiltà Vigevanese chiede pubblicamente che il segretario Buffonini si scusi con la collettività per il meschino tentativo di far passare come semplice, individuale, goliardata, un preciso proponimento della Lega, che si rimangi la sua dichiarazione motivando la verità dei fatti, che la Lega apra un dibattito consigliare il giorno 28 aprile sulla opportunità o meno di destinare locali pubblici a sedi di partito, di individuare in maniera condivisa e pubblica quali locali possano essere destinati a tal scopo e informi tutti i partiti di Vigevano (anche quelli non presenti in consiglio comunale), su questa nuova eventuale opportunità. Il movimento civico si propone come sempre, ad argine invalicabile all’imperante degrado etico, formale e sostanziale, della politica nazionale, sopratutto quando questo viene importato in modo per nulla federale, anche nella nostra realtà comunale.

 

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