Giancarlo Caselli: contro le mafie non abbassare mai la guardia

caselliIeri sera (martedì 21 luglio) il pubblico della Festa in Comune ha avuto l’opportunità di incontrare Giancarlo Caselli, procuratore generale di Torino, che nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi, tra i quali: procuratore capo antimafia a Palermo, giudice istruttore a Torino, dove ha condotto le indagini su Prima Linea e le Brigate Rosse. Ha guidato la Procura di Palermo negli anni successivi alle uccisioni di Falcone e Borsellino e ha avviato, tra le altre, l’inchiesta su Giulio Andreotti.
Durante l’incontro in cui ha presentato il libro “Le due Guerre” – Perché l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia – il procuratore ha intrattenuto il numeroso pubblico con racconti della storia recente del nostro Paese legati a personaggi come Falcone, Borsellino, mafiosi del calibro di Totò Riina ed altri. A parlarne con l’autore,  Enza Rando dell’Ufficio di Presidenza dell’associazione Libera, già Sindaco di Niscemi.
Proprio a seguito dei recenti episodi di intimidazione avvenuti anche nella nostra città, il Procuratore Caselli ha indicato come unica via contro la mafia, quello del livello di attenzione che deve essere costantemente elevato, sia dal punto di vista delle forze dell’ordine, sia da quello delle istituzioni, cittadine, regionali e nazionali. Interesantissime poi le puntualizazioni, nate a seguito delle domande del pubblico, fatte da Caselli sulla sentenza al processo contro Andreotti, tema sul quale è tuttora evidente l’importanza di un’informazione che in Italia risente moltissimo dall’influenza dei “gestori” dei media. Televisione in primis.

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