E’ in edicola La Barriera di maggio

Rinasce il Circolo del Cascame. Nato come ritrovo operaio e spaccio per generi alimentari, da alcuni anni è chiuso. I nuovi dirigenti intendono rilanciarlo con nuove attività al passo con i tempi, senza però dimenticare le tradizioni. Per avviare questo progetto chiedono la collaborazione degli abitanti del quartiere.

Dal 1 luglio la gestione della casa di riposo De Rodolfi passerà all’Azienza Multiservizi. Con questa operazione, dice il Sindaco, il Comune ne avrà un risparmio. Inoltre saranno ampliati i servizi. Non dicono, però, entro quanti anni. Che fine farà la qualità delle prestazioni, oggi fra le migliori in provincia? Negli anni ‘80 la condizione in cui versava il De Rodolfi era disastrosa: nessuna manutenzione, ordinaria e straordinaria. Mancavano i soldi per gli stipendi. Per rimediare a questa situazione il Comune, nel maggio del 1982, decise di gestire in proprio la casa di riposo. Il dibattito fu acceso e sentito.

Referendum. Acqua pubblica, nucleare, e legittimo impedimento. Il 12 e 13 giugno si vota per il referendum. Ma quanti ne sono a conoscenza? I comitati per il Sì non hanno la forza per sostenere una campagna d’informazione sufficiente, mentre quelli contrari, cioè coloro che sono favorevoli al nucleare, alla privatizzazione dell’acqua e al legittimo impedimento puntano, come accade da diversi anni a questa parte, all’astensione di massa per non far raggiungere il quorum. Ma, poiché crediamo che i pochi strumenti di democrazia diretta siano fondamentali per restituire il significato profondo alla parola “cittadino”, vi proponiamo una piccola guida per orientarvi e riflettere, per una scelta consapevole.

Tagli alla scuola pubblica italiana; duri ridimensionamenti economici da parte del Governo e delle Amministrazioni locali. Si stima che siano venute a mancare circa 14.000 cattedre.

E se anche Vigevano potesse avere la “Casa dell’acqua” come per esempio a Boffalora sopra Ticino, Cesano Boscone, Corsico ecc? Ogni singola “Casa” potrebbe erogare circa 2.500 litri ogni giorno, equivalente a millesettecento bottiglie in plastica. In un anno, quindi, prelevando l’acqua presso questi punti si risparmierebbero 620 mila contenitori.