Croce Rossa: girano falsi incaricati

Si usa dire: «è come sparare sulla Croce Rossa» quando si vuole sottolineare metaforicamente l’abuso verso chi non è in grado di difendersi. Ultimamente a Vigevano e in particolare nei paesi limitrofi, anche se casi più frequenti si sono concentrati in Toscana e nelle Marche, qualcuno abusa del nome della Croce Rossa e del Soccorso in genere per effettuare una raccolta fondi fraudolenta. Sparando allegoricamente sulla ambulanze. «Sono arrivate diverse segnalazioni da parte dei cittadini riguardo a fantomatici personaggi con divise della Croce Azzurra o Rossa, ha denunciato la presidente della Commissione Sanità, Paola Cavallini che piazzandosi in luoghi pubblici, muniti con dei falsi mezzi mobili simili alle ambulanze, raccoglievano soldi nel buon nome della Croce Rossa». A quanto pare però si tratta di furbetti: «A Vigevano si sono appostati al mercato in piazza Calzolaio d’Italia, vicino al supermercato GS ed in zona cimitero, ha indicato Cavallini dove personalmente li ho visti. Per questo motivo ha proseguito desidero informare la cittadinanza ed in particolare i proprietari delle imprese, market soprattutto, di contattare la Croce Rossa o la Croce Azzurra nel caso in cui avessero dubbi, sulla regolarità o meno, al momento di una richiesta avanzata per l’occupazione del suolo di fronte alle loro attività, per una raccolta fondi a nome delle due associazione di volontariato». Il problema maggiore causato da questi «signori che mercanteggiano sulla strada», come li ha definiti la stessa Cavallini, è quello di infangare la trasparenza ed il lavoro dei volontari, rischiando di creare una disaffezione da parte di chi compie l’offerta. Questo potrebbe, catastroficamente parlando, provocare una perdita fondi per Croce Rossa e Croce Azzurra e quindi anche un danno grave ai cittadini stessi per i quali mancherebbe il nobile servizio apportato.

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