Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI, il documentario evento con Rete Cultura

Il 7 Novembre alle ore 18.30 proietteremo COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI , film documentario di Riccardo Cremona e Matteo Keffer.

La proiezione è stata pensata e organizzata in collaborazione con Rete Cultura di Vigevano, nel contesto del festival delle Trasformazioni, giunto quest’anno alla nona edizione. In sala interverranno alcuni rappresentanti di Ultima Generazione ad introdurre e commentare il film.

Intenso film documentario che getta uno sguardo profondo sulle azioni, le speranze e i dilemmi del movimento di Ultima Generazione, un gruppo di attivisti impegnati nella lotta contro la crisi climatica.

“Ultima generazione cerca di chiamare Penultima generazione (quella al potere) a rispondere della sua inerzia e mancanza d’azione nei confronti della crisi del clima” Riccardo Noury, portavoce Amnesty Italia.

Il film esplora la resistenza civile nonviolenta come risposta alle gravi minacce ecologiche che minano il nostro futuro. Attraverso azioni controverse e spettacolari – come blocchi stradali e imbrattamenti di opere d’arte – Ultima Generazione ha attirato l’attenzione dei media e della politica, sfidando l’indifferenza dei governi e chiedendo interventi urgenti per il clima.

Il documentario si focalizza su cinque attivisti, le loro storie personali e le motivazioni che li spingono a mettersi in gioco per un futuro più sostenibile. Raccontando i dubbi, i conflitti e la determinazione di chi sceglie la disobbedienza civile, Come se non ci fosse un domani offre uno spunto per riflettere sulla necessità di azioni concrete in un’epoca segnata da disastri ambientali, come le alluvioni in Emilia-Romagna e le ondate di siccità in Sicilia. Ma il film non si limita a raccontare la lotta di Ultima Generazione: si interroga anche sul diritto all’attivismo, sulla libertà di espressione e sulle minacce a questa libertà in un contesto politico sempre più polarizzato. La sua narrazione equilibrata offre uno spazio per capire il movimento, senza filtri ideologici, ma dando voce a chi, con passione e coraggio, ha deciso di combattere per la giustizia climatica, unendo le proprie azioni a un impegno che si fa urgentemente necessario per il bene di tutti.