Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

Campo di lavoro e formazione per minorenni e maggiorenni a Vigevano

La città di Vigevano, che sorge circondata dai Boschi del Parco Naturale della Valle del Ticino, offre ai visitatori un’accoglienza di una città ideale del rinascimento grazie alla sua bellissima e famosa Piazza Ducale che il Maestro Arturo Toscanini definì “una sinfonia musicale su quattro lati” per l’armonia architettonica che essa esprime. Ma le bellezze paesaggistiche non l’hanno certamente resa immune dall’infiltrazione mafiosa, ‘ndrangheta in particolare, sin dalla metà del secolo scorso. Il sanguinario clan di ‘ndrangheta dei Valle aveva infatti individuato nella città di Vigevano e nella zona della Lomellina e del sud ovest milanese principalmente, il luogo deputato a mettere radici per la gestione dei propri affari e interessi criminali. E’ grazie all’operato del Vicequestore Giorgio Pedone che si scoprirà nel 1984 il lato oscuro di una città ostaggio della cri minalità organizzata che l’aveva resa base logistica della ‘ndrangheta in Lombardia. Ma Vigevano è anche orgogliosamente la città che ha saputo riscattarsi e ribellarsi al potere mafioso mandando un forte segnale per volere di amministratori attenti e capaci : è la prima città della Lombardia in cui si è attuata la Legge Rognoni- La Torre sulla confisca dei beni ai soggetti condannati per reati di stampo mafioso. 

L’esperienza di campo mira a raccontare i tanti volti di Vigevano e far conoscere le sue tante sfaccettature e contraddizioni. Partendo dall’approfondire le vicende criminali che hanno interessato la città, conosceremo storie di riscatto e resistenza dal racconto vivo delle tante realtà che si impegnano quotidianamente a ricucire un tessuto sociale che mafie, corruzione e pandemia tentando in ogni modo di minare. 

Con loro avremo modo di conoscere, approfondire e ragionare insieme sulle conseguenze sociali che la pandemia ha provocato e sulla necessità oggi ancor più forte di essere uniti con l’obiettivo di ripartire tutti, nessuno escluso, nella legalità e nella giustizia sociale. 

Il campo è organizzato da Libera, La Barriera, Oltremare, Articolo 3, Auser comprensoriale di Pavia, Cgil Pavia, Comitato Soci Coop Vigevano, Anpi. In collaborazione con Contina Coop Sociale e Presidio Sud Ovest Milanese “Angelo Vassallo”.

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