Brughiera: nessuno vuole comprare. L’asso del Sindaco si rivela un bluff

L’asta per la vendita del piazzale della Brughiera è andata deserta. Nessuno è interessato a sborsare quasi 6 milioni di euro (5 milioni e 915 mila per la precisione) per i 36 mila metri quadrati di piazzale Longo. Allo scadere dei termini, giovedì 27 ottobre, alla commissione non è restato che prendere atto del fallimento. Su quei soldi il Comune contava molto. «È il nostro asso nella manica» continuava a ripetere il Sindaco. Evidentemente in periodo di “vacche magre” non sono molti gli imprenditori disposti a sborsare una manciata di milioni e l’asso non si è rivelato affatto vincente. Come sempre, dalle parti del “palazzo” fanno i conti senza l’oste. In mancanza di quegli introiti il Comune ora rischia di non rispettare il patto di stabilità. Eppure per rendere più appetibile la torta la Giunta leghista aveva anche tolto il vincolo di costruire la multisala. Niente da fare. Il Sindaco Sala ha dichiarato di essere sorpreso, visto che qualche interessamento c’era stato.

Carlo Pizzi, consigliere d’opposizione di Civiltà Vigevanese commenta: «La città non può che essere contenta. Abbiamo evitato di fare una castronata. Ora il pericolo è che questi signori, pur di vendere, giochino al ribasso, andando a svendere un bene prezioso per il Comune. Comunque c’era da aspettarselo. Attraversiamo una situazione economica di sofferenza. Non solo in provincia ma anche in tutta la regione».

La morale di tutto questo è che l’Immobiliare Comune-Lega-Sala ha fallito ancora una volta.

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