L’associazione di volontariato La Barriera dà inizio ad un nuovo appuntamento con il cinema, dal titolo “A PIU’ RIPRESE”: un evento-rassegna, che si ripeterà con cadenza annuale, presentando di volta in volta pellicole volte a sensibilizzare, divulgare ed emozionare il pubblico con tematiche sempre attuali e di grande interesse. La prima edizione sta per arrivare sullo schermo del cinema ODEON, in data 03 – 20 Novembre, e ci coinvolgerà con il fascino del “vintage”. Revisioni – rassegna cinematografica dal passato, è un evento realizzato in collaborazione con la cineteca di Bologna, e Finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che porta sul grande schermo pellicole storiche restaurate e adattate alle nuove tecnologie: verranno proiettati 6 film d’essai e 2 film per bambini, il tutto in 2 weekend lunghi (03 – 06 Novembre e 17 – 20 Novembre).

I film per adulti che verranno proposti, in due appuntamenti ciascuno (16.00 – 21.15) sono
- Uccellacci e uccellini – P. Pasolini (1966)
- Il grande dittatore – C. Chaplin (1940)
- la dolce vita – F. Fellini (1960)
- Apocalypse now – F. F. Coppola (1979)
- Lo chiamavano trinità – E. B. Clucher (1970)
- Metropolis – F. Lang (1927)
Alle quali si aggiungeranno, di Domenica alle ore 16.30, due speciali proiezioni per bambini, realizzate dalla Cineteca di Bologna:
- Zog e il Topo Brigante (2019)
- Versi perversi (2021)
Durante l’evento non mancheranno le occasioni per approfondire il tema del riutilizzo consapevole anche grazie alla collaborazione con L’Antina, Caritas Addolorata e Fondazione Madre Amabile, realtà locali con le quali l’Associazione realizzerà banchetti a tema, e momenti aggregativi, in particolar modo per i più piccoli, con merende proposte prima del film domenicale da Dolce Positivo.
Scopo principale dell’evento è la realizzazione di attività e contenuti volti alla sensibilizzazione del pubblico di grande scala sul tema del contrasto alle tendenze consumistiche: La Barriera si propone di veicolare il messaggio che nel dare nuova vita ad oggetti e concetti apparentemente superati, si cela la possibilità di acquisire nuovi elementi di rilettura del presente. Ecco allora che anche il moderno fascino del vintage acquista un nuovo significato, meno commerciale e dal gusto più radicale, in seno alla consapevolezza che è possibile trovare contenuti di senso non solo nella creazione di nuovi oggetti, ma anche nella riscoperta e soprattutto nell’attualizzazione di ciò che ci ha preceduto. La chiave di lettura dell’evento consiste nel dare un nuovo ruolo a ciò che non ha più un utilizzo specifico, un nuovo significato a concetti apparentemente superati, un nuovo respiro a chi osa contrapporsi agli attuali meccanismi di consumo, percorrendo un cammino dal performare al riformare.

