All’Odeon il 30 marzo: Milena ovvero la fortuna di vivere in un paese che si preoccupa della morte di Morrison

Milena ovvero la fortuna di vivere in un paese che si preoccupa della morte di Morrison è una storia ispirata a vite vissute, ma è anche emblematicamente la storia di molti, di molte. È la storia di chi è costretto a lasciare la propria terra, il proprio mestiere, i propri amori, perché la politica, un improvviso cambiamento di regime, una guerra, lo costringono alla fuga, all’esilio.   Il progetto teatrale Milena ovvero la fortuna di vivere in un paese che si preoccupa della morte di Morrison è nato da una necessità. La necessità di raccontare una storia. O meglio, da differenti necessità di raccontare una storia che ne raccontasse molte altre.

Di Maddalena Mazzocut–Mis. Regia Alessia Gennari, con Stefano Annoni e Sara Urban. Scene Bettina Colombo e Francesca Pedrotti. Disegno luci Marco Grisa. Realizzazione scene Axel Zanfrini. Collaborazione drammaturgica Alessandro Scarano. Realizzazione grafica Carlotta Origoni.

Lo spettacolo: una stanza e due attori in bilico tra realtà, finzione e memoria  La messinscena prevede due soli attori ad interpretare quattro personaggi: Sara Urban nel ruolo di Milena e Stefano Annoni che veste i panni dei tre personaggi maschili, con il preciso intento di lasciare volutamente ambigua la natura di questi caratteri. Sono autentici o proiezioni della memoria della protagonista, incarnazione di fantasmi del passato? Il luogo scenico è unico: una sola stanza, con due letti mobili, per le tre stanze in cui è ambientata la vicenda. Pochi dettagli scenografici sono responsabili della connotazione degli spazi. Stanze misere, lussuose, sventrate, uguali a se stesse in ogni luogo e in ogni tempo dell’oggi, perché la Storia rende uguali, ripetibili, riproducibili tanto le tragedie private quanto i dolori collettivi. Spazio e attori si trovano dunque in questo modo in bilico costante tra la realtà e la memoria, la rievocazione e il presente, l’illusione e la vita.

Teatro Odeon Vigevano, venerdì 30 marzo – ore 21,00

Biglietti 12,00 euro.

Chiunque si presenti in biglietteria con la tessera del Cineforum o con un biglietto del cinema di giovedì 22 o giovedì 29 marzo, avrà diritto a un biglietto ridotto a euro 10 anziché 12.

info@lattoria.it

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