Abelli contestato dalla Lega

Prove d’esame. Questo è il titolo che si potrebbe usare per commentare quanto accaduto venerdì mattina all’auditorium di S. Dionigi.

I fatti. Nella famosa chiesa trasformata si sta tenendo la prima giornata del forum “Multimedia per la cultura”. Dopo alcuni interventi sul palco sale Giancarlo Abelli, il “faraone” pavese, in rappresentanza del Governatore lombardo Formigoni. Pochi minuti ed ecco che i consiglieri comunali leghisti Angelo Buffonini e Andrea Scaglia si alzano in piedi srotolando uno striscione con la scritta “Abelli torna a Pavia”. Lì belli impalati sorridono soddisfatti e sornioni. Abelli prosegue ma poco dopo gli organizzatori gentilmente fanno accomodare all’uscita i due “feroci” contestatori.

I presenti, stupiti, non sanno chi guardare, i due o il gran signore di Forza Italia (oggi Popolo delle Libertà)? Una scena che non sapremmo come definire: comica, tragica, farsesca, cabarettistica.

Appena fuori Buffonini spiega che le ragioni del gesto sono state dettate dalla massima “Meglio prevenire che curare” e che certi personaggi è meglio che stiano alla larga da Vigevano, perché loro (i celti padani della Lega) non vogliono una città chiusa e circondata da un fossato e intendono dire un forte no a interessi che non piacciono. Quali siano questi interessi, non è dato sapere. Non viene spiegato.

Prima considerazione. Evidentemente stiamo assistendo alle prove generali della campagna elettorale del prossimo anno, quando saremo chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio provinciale. I “lümbard”, che governano un gran numero di amministrazioni comunali in provincia, evidentemente stanno scendendo sul sentiero di guerra per preparare il terreno. Se riusciranno ad occupare anche la Provincia potranno brindare alla vittoria totale con sidro di mele e balli celtico-irlandesi accompagnati da esibizioni di sport gaelici tipo l’Hurling o il Rounders. Ma ve lo immaginate Gigi Sampietro in calzoncini corti, gambe storte, vestito di pesante lana grezza mentre corre e suda come un grezzo sportivo celtico? Oppure il bel Buffonini con mazza e palla mentre cerca di segnare punti preziosi?

Seconda considerazione. Dell’iniziativa era stato informato solo ed esclusivamente il bisettimanale locale. Ignorati tutti gli altri organi di informazione. Stiamo forse assistendo alle prove generali di censura che il governo sta attuando con il ddl intercettazioni? È forse già iniziato il black-out dell’informazione? Sinceramente non crediamo di essere giunti ancora a questi estremi, ma la strada intrapresa non è certamente delle migliori.

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