L’evento si colloca all’interno del progetto “Margini”, a cura di Associazione Oltremare Volontari per e con gli Amici immigrati, L’articolo 3 Vale Anche Per Me, Ero Forestiero, progetto che vede le associazioni teatrali Le Tre Corde e Scarpan? – Teatro e Metodi Attivi, partner di progetto.
Parlare di guerra ai bambini non è solo una questione di linguaggio. È un impegno che richiede sincerità, calma, spiegazioni adatte all’età e, soprattutto, l’ascolto delle loro paure per rassicurarli.
Occorre promuovere una cultura di pace, contrastando l’idea aberrante della guerra e valorizzando la convivenza pacifica, l’integrazione e il dialogo come unici strumenti per risolvere le controversie.
È fondamentale bandire il concetto stesso di violenza e dell’uso delle armi.
La letteratura per l’infanzia, classica e contemporanea, offre strumenti preziosi per educare alla pace. Generazioni di insegnanti, scrittori e alunni hanno coltivato una cultura di pace e tolleranza nelle scuole.
Abbiamo forse sottovalutato l’importanza di tutti questi insegnamenti, di queste parole e attività didattiche – formative che promuovono una cultura di pace. L’auspicio è che proprio dai bambini possa nascere la speranza di eliminare l’idea stessa della guerra.
Attraverso le loro parole, le loro favole e quelle di scrittori e illustratori come Gianni Rodari, Mario Lodi, Leo Lionni, Davide Call, Serge Bloch, José Jorge Letria, Vivian Lamarque, Daniela De Marco, Aurora Tassoni, e molti altri, possiamo provare a credere in un futuro senza conflitti.
FAVOLE CONTRO LA GUERRA È UN INVITO A PENSARE A UN MONDO MIGLIORE.
