Joan non è più innamorata di Victor, ma le fa male fingere e pensare di essere disonesta con lui. Alice, la sua migliore amica, la rassicura: lei stessa non prova passione per il suo compagno Eric, eppure la loro relazione va a gonfie vele. Non sa però che lui ha una relazione con la loro comune amica Rebecca. Quando Joan decide finalmente di lasciare Victor e lui scompare, le vite delle tre amiche e le loro relazioni vengono sconvolte.
Regia: Emmanuel Mouret
Attori: Camille Cottin, Sara Forestier, Damien Bonnard, Vincent Macaigne, India Hair, Grégoire Ludig
Sceneggiatura: Emmanuel Mouret, Carmen Leroi
Durata: 117
Paese: Francia
Genere: DRAMMATICO
Produzione: FRÉDÉRIC NIEDERMAYER
Distribuzione: LUCKY RED
Arriva sempre quel momento in cui un regista francese (di natali o d’adozione poco cambia) si misura con uno dei grandi topos del cinema locale: la ronde, parola-mondo che fa paradigma dal capolavoro di Max Ophüls, ovvero la corale di varie coppie i cui destini amorosi s’intrecciano in un girotondo potenzialmente infinito. Stavolta è il turno di Emmanuel Mouret, grande erede di quella tradizione sempre viva attenta a intercettare le verità del cuore, la permanenza delle “relazioni passeggere”, i baci che soffocano i conflitti fra idealismo e realtà, insomma le cose che diciamo e le cose che facciamo per citare uno dei suoi lavori migliori. Tre amiche (in Concorso a Venezia 81) è la ronde secondo Mouret, il piacere e l’amore nella purezza di un autore che rinnova il magistero di Claude Sautet, narratore per voce altrui (la scelta, che non si può rivelare, è indicativa) che elegge gli spazi a personaggi con pari dignità dei corpi in campo (esplicitamente: prima di introdurre le persone, elenca i luoghi, tra Lione e dintorni) e si mette letteralmente accanto alle anime fiammeggianti della sua storia quieta e travolgente.
