Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

Primavera

Di Damiano Michieletto – Drammatico, Storico – Italia, Francia, 2025, durata 110 minuti
con Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi
  • giovedì

    26

    febbraio

    18.30

  • venerdì

    27

    febbraio

    21.15

  • domenica

    1

    marzo

    16.00

  • domenica

    1

    marzo

    21.15

Ingressi:

  • Ingresso unico € 6,00 (gratuito fino a 4 anni)
  • Ridotto soci NOI € 5,00
  • Ridotto soci La Barriera € 4,00
  • Abbonamento 10 ingressi € 50,00
  • Abbonamento 10 ingressi SOCI € 40,00

Non disponiamo di servizio di prevendita: i biglietti possono essere acquistati a partire da mezzora prima dello spettacolo. 

Venezia, 1716. Cecilia è un’orfana che la madre ha affidato all’Ospedale della Pietà, e come le altre ospiti dell’istituto ha imparato a leggere, scrivere e soprattutto suonare uno strumento musicale, nel suo caso il violino. Le musiciste più dotate dell’orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una grata perché non possono farsi vedere in volto, e sono di fatto prigioniere finché non vengono date in sposa a qualche pretendente disposto a pagare una cospicua dote all’istituzione. Quando la loro offerta musicale subisce la concorrenza di un gruppo parallelo, le ragazze vengono affidate alla guida di un prete di grande talento ma fallimentare come impresario musicale. Si tratta di Antonio Vivaldi, malato e caduto in disgrazia, ma ancora in grado di commuovere profondamente il pubblico. E Vivaldi intuirà in Cecilia un talento simile al proprio, e un’analoga passione per la musica.