Parthenope è una incantevole giovane donna nata dalle acque che seduce ogni uomo che incontra, persino il fratello Raimondo, suo primo e indimenticabile amore. Parthenope è anche la sirena al centro del mito fondante della città di Napoli che, come scriveva Matilde Serao nelle Leggende napoletane, “vive, splendida, giovane e bella, da cinquemila anni, e corre ancora sui poggi, erra sulla spiaggia, si affaccia al vulcano, si smarrisce nelle vallate”. E la protagonista di Parthenope di Paolo Sorrentino fa esattamente questo, perdendosi continuamente e attirando a sé scrittori omosessuali, docenti universitari, prelati addetti ai miracoli e boss della camorra. Ma il più devoto resta Sandrino (col diminutivo che Sorrentino affida ai suoi alter ego), amico fin dalla perfetta estate in cui lui e la sua sirena, e Raimondo con loro, “sono stati bellissimi e infelici”.
Regia: Paolo Sorrentino
Attori: Celeste Della Porta, Stefania Sandrelli, Luisa Ranieri, Gary Oldman, Silvio Orlando, Dario Aita, Isabella Ferrari, Biagio Izzo, Nello Mascia, Lorenzo Gleijeses, Alfonso Santagata, Peppe Lanzetta, Giampiero De Concilio
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino
Scenografia: Carmine Guarino
Paese: Italia, Francia
Genere: DRAMMATICO
Durata: 136
Produzione: LORENZO MIELI PER THE APARTMENT PICTURES, ANTHONY VACCARELLO PER SAINT LAURENT, PAOLO SORRENTINO PER NUMERO 10, ARDAVAN SAFAEE PER PATHÉ
Il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore. I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore, e poi ti fanno ricominciare. La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza, e l’agguato della fine. Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità. E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria. Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti. E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male.
