Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

MATERIAL LOVE 10 e 11 Ottobre – la commedia romantica per un sorprendente racconto contro le storture del capitalismo

Non disponiamo di servizio di prevendita: i biglietti possono essere acquistati a partire da mezzora prima dello spettacolo. 

New York City, oggi. Lucy è una “combina coppie”: il suo lavoro è quello di abbinare fra di loro i single in base a determinati parametri, che hanno a che fare prevalentemente con la condizione socio-economica e l’appetibilità fisica delle due persone coinvolte. Durante la festa di matrimonio di una coppia formata da Lucy la donna rivede John, l’uomo con cui aveva condiviso una grande storia d’amore ma che ha lasciato perché, da attore squattrinato, lui non poteva darle le comodità che lei esigeva – e infatti al matrimonio fa ancora il cameriere. Nella stessa circostanza, seduta al tavolo dei single, Lucy si imbatte anche in Harry, che secondo i suoi parametri professionali è “un unicorno”: super ricco, affascinante, educato, spiritoso e intenzionato ad avere una relazione seria. Da quel momento Lucy sarà divisa fra due uomini che rappresentano per lei anche due possibilità opposte di futuro.

In questa America incupita perché dominata da chi non sa immaginare un futuro per tutti ma solo per alcuni, così immalinconita poiché attraversata da tante solitudini che in fondo sognano solo qualcuno da amare, Celine Song fa teoria e pratica della commedia romantica. E prende tutti ma proprio tutti i cliché del genere per farne l’uso che compete a un’autrice colta e raffinata come dimostrava il film che l’ha rivelata, quel Past Lives che traduceva l’esperienza autobiografica in una narrazione universale, lavorando sul concetto coreano di “in-yun” secondo cui le persone possono essere legate da legami profondi che trascendono le vite attuali Anche in Material Love (il cui budget è di poco superiore al precedente, 20 milioni contro i 12 dell’opera prima, ma con tre star in campo) c’è un rapporto con un passato perduto nel tempo, una cornice preistorica che apre e chiude il film per interrogarsi sull’origine di quell’unione che oggi conosciamo come matrimonio. È un’evocazione che ci dice molto della visione di un’autrice consapevole che tutti abbiamo qualcosa alle spalle che ci ha reso ciò che siamo.