Una solitaria bambina hawaiana di nome Lilo, sorellina di Nani, stringe un forte legame di amicizia con un alieno a cui dà il nome Stitch credendo si tratti di un cane. In realtà l’esperimento 626 è stato creato dallo strambo scienziato Jumba Jookiba come arma di distruzione. Ora che Stitch è giunto sulla terra per sfuggire al controllo del suo creatore dovrà vedersela sia con gli umani che con gli alieni che lo inseguono.
Regia: Dean Fleischer Camp
Attori: Maia Kealoha, Sydney Agudong, Tia Carrere, Courtney B.Vance
Sceneggiatura: Chris Kenaniokalani Bright, Mike Van Waes
Fotografia: Nigel Bluck
Musiche: Stephanie Economu
Paese:USA
Durata: 108
Produzione: JONATHAN EIRICH, DAN LIN, WALT DISNEY PICTURES, RIDEBACK
Distribuzione: THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
Perché Lilo & Stitch è il miglior live action da un classico Disney da molto tempo a questa parte? Sarà la forza innovativa della storia già presente nell’originale animato, sarà la visione del regista Dean Fleischer Camp, già autore dello splendido lavoro in stop motion Marcel the Shell, sarà la scelta azzeccata delle interpreti delle due sorelle protagoniste, fatto sta che Lilo & Stitch in versione live action funziona soprattutto perché ancorato in un certo modo alla realtà. Certo c’è tutta la parte fantascientifica con Stitch che, in realtà, non ha un nome ma un codice – Esperimento 626 – che viene dal pianeta Turo, dove è stato creato per fare solo danni dallo scienziato pazzo Jumba Jookiba ed è in procinto di essere ‘alienato’ dalla Presidentessa (così nella versione italiana) della Federazione delle Galassie Unite. È insomma un alieno emarginato dalla sua comunità che, in fuga sulla terra, trova una famiglia un po’ “scassata”, con Lilo Pelekai che, dopo la tragica scomparsa dei genitori, vive con la sorella appena maggiorenne Nani. Come nell’originale, la forza del racconto contemporaneo trova piena soddisfazione nell’ambientazione delle isole Hawaii che, nell’immaginario collettivo, richiamano gli echi di una cultura atavica, ora diventata troppo turistica (ma Lilo sa come approfittarsene ‘squattando’ nei lussuosi resort dove utilizza a sbafo i servizi), senza rinunciare a ricordare anche i miti più moderni come Elvis Presley che è stato un cantore e un interprete di quelle isole.
