Mathieu è un attore che ha abbandonato nella fase delle prove quella che avrebbe dovuto essere la sua prima esperienza teatrale. È andato a cercare rifugio in un spa in una cittadina della Francia occidentale che si affaccia sul mare. Lì ritrova, in modo del tutto inatteso, Alice con cui aveva avuto una relazione quindici anni prima. L’incontro a distanza di molto tempo tra due persone che si erano amate letto in una località marittima in un periodo dell’anno fuori stagione. Come le loro vite?
Regia: Stéphane Brizé
Attori: Guillaume Canet – Laurent, Alba Rohrwacher
Sceneggiatura: Stéphane Brizé, Marie Drucker
Durata: 115
Paese: Francia
Genere: DRAMMATICO
Produzione: SIDONIE DUMAS
Distribuzione: I WONDER PICTURES
Si sono amati, Mathieu e Alice, e si sono lasciati (“Mi hai lasciata”, puntualizza lei). Quindici anni dopo si ritrovano: lui, attore di successo che ha mollato il suo primo spettacolo teatrale a dieci giorni dalla première, si rifugia in una spa specializzata nella talassoterapia; lei, insegnante di piano, vive sul mare, vicino alla struttura. Il tempo è passato, le loro vite sono quello che sono, le ferite cicatrizzate ricominciano a sanguinare: “Ero una sfigata e mi hai lasciato per una più bella di me” si lamenta lei, “Prendo gli antidepressivi per colpa tua” la rimbalza lui (tre pillole alla volta prima di coricarsi). Ma è proprio vero, come sosteneva la signora della porta accanto, che “tutte le storie d’amore devono avere un inizio, un centro e una fine”? E il fantasma di Truffaut aleggia in ogni sguardo dei due, come un’ambizione impossibile, come se la realtà (del film) non fosse all’altezza della sua mitologia: e così le canzonette “che dicono la verità, perché più sono banali e più sono vere” ora rimbombano solo nella testa (e nel cellulare) di chi sa a chi dedicarle ma deve nascondere il segreto.
