Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

LA STANZA ACCANTO 30 e 31 Gennaio – Un mélo della conversazione che è l’ennesimo tassello di un percorso per Almodóvar, aperto e coerente

Non disponiamo di servizio di prevendita: i biglietti possono essere acquistati a partire da mezzora prima dello spettacolo. 

Ingrid e Martha sono amiche da anni, e non si sono mai dette mezze verità. Ingrid è una scrittrice di successo il cui ultimo libro racconta la sua incapacità di capire e accettare la morte. Martha è stata una corrispondente di guerra e ora è affetta da un tumore che potrebbe essere curabile con una terapia sperimentale, ma intanto si è preparata all’idea di morire, e ha già scelto, nel caso, come farlo: con una pillola comprata sul dark web. Ciò che vorrebbe però è non morire sola, e poiché il suo rapporto con la figlia le appare come irrimediabilmente compromesso chiede a Ingrid di soggiornare nella stanza accanto alla sua nel momento in cui dovesse decidere di “abbandonare il party”.

Pedro Almodovar, al suo primo lungometraggio in lingua inglese dopo i corti “The Human Voice” e “Strange Way of Life”, affronta di petto, ma con grande pudore e una misura di ironia e leggerezza, il tema della nostra impermanenza su questa terra e della nostra possibilità di scelta su come dire basta. Il tema, messo al centro dallo stesso autore con passione e convinzione, è l’eutanasia, qui descritta nei termini di “fine dignitosa” allorché le terapie per curarsi risultano vane se non controproducenti. È un film politico che non cede all’ideologia, in cui la questione della scelta personale si configura quale diritto inalienabile, ma rispetto alla coriacea ostinazione dell’una è più interessante esplorare il dubbio dell’altra, finita nel crinale tra complicità e paura.