Rio de Janeiro, 1971: il Brasile vive nella morsa della dittatura militare. La famiglia Paiva vive nell’unico modo possibile per resistere al clima di oppressione che aleggia sul paese: con ironia e affetto, condividendo la quotidianità con amici e parenti. Ma un giorno, i Paiva si ritrovano vittime di un’azione violenta e arbitraria da parte del governo: Eunice resta d’improvviso senza suo marito Rubens, sola e con cinque figli, costretta a reinventarsi per proteggere i suoi cari e disegnare un futuro diverso da quello che la società le prospetta.
Regia: Walter Salles
Attori: Fernanda Torres, Fernanda Montenegro, Selton Mello, Valentina Herszage, Dan Stulbach, Maeve Jinkings
Sceneggiatura: Murilo Hauser, Heitor Lorega
Scenografia: Carlos Conti
Durata: 137
Paese: Brasile, Francia
Genere: DRAMMATICO
Tratto da: libro “Ainda Estou Aqui” di Marcelo Rubens Paiva
Produzione: RODRIGO TEIXEIRA, DANIELA THOMAS
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE
A vent’anni dal suo film più famoso I diari della motocicletta, il brasiliano Walter Salles rifa’ sul serio con Ainda estou aqui (I’m Still Here), ispirato all’omonimo libro di Marcelo Rubens Paiva (sono ancora qui, edito da La Nuova Frontiera), figlio del desaparecido Rubens, ingegnere ed ex deputato vittima della dittatura militare brasiliana nel 1971. Premio Oscar come miglior film internazionale, riflette a specchio la tragedia dei desaparecidos inquadrando i congiunti, chi rimane: segnatamente, Eunice Paiva (una strepitosa Fernanda Torres, da Coppa Volpi) e i cinque figli, quattro femmine e un maschio. Il film è la storia di Eunice, raccontata nel mémoire dell’unico figlio maschio, Marcelo Rubens Pavia, oggi giornalista e scrittore. La porta sulle spalle e sul volto l’attrice Fernanda Torres, che si fa contenitore in carne e ossa della dignità della persona reale che rappresenta; ma non è da meno il cast di contorno (le figlie, la domestica). Un mondo che vive e sopravvive a una ferita privata che è anche pubblica, della nazione.
