Ci vuole una barriera contro: contro la corruzione, le collusioni, il lassismo, il menefreghismo, contro le ingiustizie, contro l’ignoranza, la superficialità, contro il revisionismo storico

IL MAESTRO CHE PROMISE IL MARE 12 e 13 Dicembre – L’attimo fuggente spagnolo

Non disponiamo di servizio di prevendita: i biglietti possono essere acquistati a partire da mezzora prima dello spettacolo. 

La biografia di Antoni Benaiges, un maestro elementare catalano che nel 1935 viene assegnato ad una scuola di un piccolo paesino nella provincia di Burgos. Il giovane insegnante rivoluziona i canoni scolastici dell’epoca implementando un metodo educativo moderno e attento ai bisogni dei bambini, fin quando non viene assassinato dai falangisti durante la guerra civile spagnola. Le vicende di Antoni si intrecciano con quelle, ambientate ai giorni nostri, di Ariadna: la donna è infatti intenzionata ad esaudire il desiderio di suo nonno, che sta cercando i resti di suo padre, ucciso in guerra. Ariadna si reca presso una fossa comune, nella quale il suo bisnonno potrebbe essere sepolto.

Tra le case di distribuzione che negli ultimi tempi hanno saputo costruire una propria identità c’è di sicuro la piccola, ma meritoria, Officine Ubu. Da anni si concentra sulla crescita, sul rapporto tra generazioni, e soprattutto sulla didattica. Siamo in Spagna, poco prima del franchismo. Un maestro sui generis vuole accarezzare il futuro, infondere coraggio con metodi non canonici. Ha un’impostazione laica (toglie il crocifisso da muro, per la gioia del prelato…), fa stampare piccoli quaderni ai suoi alunni, utilizzando la tipografia come mezzo di apprendimento. Un giorno promette loro che vedranno il mare per la prima volta, ma la realtà forse non sarà clemente con i loro sogni. In Il maestro che promise il mare, vibrante successo in patria, lo sguardo è anche politico. Il protagonista Antonio Benaiges è davvero esistito, e nella penisola iberica è un eroe, che si è opposto all’avanzata dell’oppressione.