Londra, 3 settembre 1939. Il mondo è sull’orlo della guerra. Negli ultimi giorni, Sigmund Freud, recentemente evaso con la figlia dal regime nazista, riceve la visita del grande docente di Oxford C.S. Lewis (Le cronache di Narnia). In un giorno memorabile, due delle più grandi menti del Ventesimo Secolo si impegnano intimamente in una monumentale sessione sulla fede nel futuro dell’umanità e nell’esistenza di Dio.
Regia: Matt Brown
Attori: Anthony Hopkins, Matthew Goode, Jodi Balfour, Orla Brady, Stephen Campbell Moore
Sceneggiatura: Mark St. Germain
Scenografia: Luciana Arrighi
Durata: 108
Paese: Gran Bretagna
Genere: BIOGRAFICO DRAMMATICO
Produzione: ALAN GREISMAN, HANNAH LEADER, TRISTAN LYNCH, RICK NICITA, ROBERT STILLMAN, MEG THOMSON
Distribuzione: ADLER ENTERTAINMENT
Anthony Hopkins è un campione del gioco a due dialettico: stravaccato sulla chaise longue, con il sigaro in bocca, pontifica, declama e provoca al cospetto dello scrittore, CS Lewis. Non esattamente il temibile rivale di una singolar tenzone dialettica, tale è il garbo e il timore reverenziale dell’autore de Le cronache di Narnia, cui Matthew Goode regala una regalità british degna di The Crown. Il confronto con il futuro scrittore di “Le cronache di Narnia” non è del tutto impari, colpisce la determinazione a rappresentarlo anche come incontro/scontro generazionale: da una parte uno degli uomini più influenti dell’epoca (e non solo), un maestro che ha segnato e rivoluzionato la storia della medicina e della filosofia, e che di lì a poco praticherà l’eutanasia su se stesso. Dall’altra un giovane professore saputello di Oxford che diventerà uno scrittore di fama mondiale. Nel mezzo il racconto di un altro personaggio chiave nella vita di Freud, sua figlia Anna. Si racconta la sua relazione omosessuale e scandalosa per l’epoca con Dorothy Burlingham, il complesso di Edipo mai risolto con suo padre e l’irruzione della Gestapo per arrestarla.
