Sulla selvaggia isola di Berk, dove vichinghi e draghi sono stati acerrimi nemici per generazioni, Hiccup è diverso dagli altri. Figlio geniale ma sottovalutato dal capo Stoick l’Immenso, Hiccup sfida secoli di tradizione stringendo un’insolita amiciza con Sdentato, un temibile drago Furia Buia. Questo legame inaspettato rivela la vera natura dei draghi, mettendo in discussione le fondamenta stesse della società vichinga. Con al suo fianco la determinata e coraggiosa Astrid e l’eccentrico fabbro del villaggio Gambedipesce, Hiccup affronta un mondo diviso dalla paura e dall’incomprensione. Quando una minaccia antica riemerge, mettendo in pericolo sia i vichinghi che i draghi, l’amicizia tra Hiccup e Sdentato diventa la chiave per forgiare un nuovo futuro. Insieme, dovranno navigare un delicato percorso verso la pace, spingendosi oltre i confini dei loro mondi e ridefinendo cosa significa essere un eroe e un leader.
Regia: Dean DeBlois
Attori: Mason Thames, Nico Parker, Gerard Butler, Nick Frost, Julian Dennison, Gabriel Howell
Sceneggiatura: Dean DeBlois
Durata: 125
Paese: USA
Tratto da: romanzo “Come addestrare un drago” di Cressida Cowell, omonimo film d’animazione (2010)
Produzione: DEAN DEBLOIS, MARC PLATT, ADAM SIEGEL
Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES
Quindici anni dopo il primo dei tre capitoli di un franchise che ha fruttato oltre 1,5 miliardi di dollari ai botteghini mondiali, ecco arrivare la versione live action – la prima in casa DreamWorks, che di successi cartoon ne ha sfornati parecchi, da Shrek a Madagascar – di Dragon Trainer. In cabina di regia lo stesso Dean DeBlois, già artefice della saga animata nonché regista del fortunato Lilo & Stitch (2002). Dal punto di vista filologico e narrativo le differenze tra questa nuova versione e l’animazione originale sono pressoché nulle: DeBlois si affida ciecamente all’impianto noto, non rinunciando però ad arricchire di maggiori sfumature i personaggi principali (come Astrid, la ragazzina battagliera di cui Hiccup è da sempre innamorato, qui interpretata da Nico Parker, figlia del regista Ol e dell’attrice Thandiwe Newton), ampliando un po’ la mitologia generale di tutto il racconto e cercando di rendere maggiormente immersivo l’apparato action e spettacolare, di indubbio impatto, tra le peripezie volanti di Hiccup in sella al suo Sdentato e la pirotecnica battaglia del pre-finale con la gigantesca Morte Rossa. La cosa più importante resta comunque quella di aver salvaguardato il cuore del prototipo animato, e con esso l’importantissima chiave di lettura mai così attuale in tempi tribolati come questi: nello sguardo delle nuove generazioni va ricercata la possibilità di invertire convinzioni capaci solo di tenere accesa la fiamma dei conflitti. Perché attraverso la conoscenza reciproca, pur rispettando le inevitabili differenze, sarà possibile non solo volare sul dorso dei draghi, ma anche fare in modo che la comunità tutta riesca a conviverci amichevolmente.
