Due amiche inseparabili, a cui il destino regala la gioia di una gravidanza vissuta insieme, vengono strappate alla vita da un tragico incidente. I loro mariti, incapaci di affrontare da soli il dolore e la sfida di essere padri e vedovi, decidono di allearsi e aiutarsi a vicenda per crescere i figli. Nasce così una nuova famiglia, certo anomala, ma sorprendentemente affiatata e pronta a sfidare ogni pregiudizio. Un equilibrio inaspettato, destinato però a essere messo in discussione quando un’altra donna entra nell’equazione.
Regia: Antonio Padovan
Attori: Francesco Centorame, Pierpaolo Spollon, Ludovica Martino, Paola Buratto, Mariana Lancellotti, Alessio Praticò, Roberto Citran, Giuseppe Battiston, Alfonso Santagata
Sceneggiatura: Martino Coli
Scenografia: Pierfranco Luscrì
Paese: Italia
Durata: 90
Produzione: AGOSTINO SACCÀ
Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
Nella mediocrità generale con la quale un genere nobile e difficile come la commedia viene troppo spesso trattata dal nostro cinema, Come fratelli ha una grazia, un garbo, una cura che lo rendono particolarmente interessante. Parte dalla tragica morte di due giovani donne, amiche inseparabili da sempre e mamme da pochi mesi, che induce i rispettivi vedovi, tramortiti dal lutto e dalla responsabilità, ad aiutarsi a vicenda, decidono di convivere per crescere insieme i bambini. Il titolo allude al legame che si instaura tra loro ma, evidentemente, anche a quello tra i padri: è il ritratto, tenero e affettuoso, di una famiglia non convenzionale fondata su quell’amore che prende le sembianze dell’amicizia, dove l’elemento più importante riguarda soprattutto il ricollocamento sentimentale e dunque sociale dei due (giovani) adulti. Se, dopo un po’ di anni di decantazione, il vitale ed empatico Alessandro si lancia in avventure estemporanee, il più ansioso e rigido Giorgio (il cui figlio ha un carattere più simile ad Alessandro e viceversa) sembra più restio. Finché conosce Noël: l’equilibrio familiare reggerà alla prova dell’amore? In tutta la commedia, però, ciò che fa maggiormente piacere è la scelta di focalizzarsi su personaggi maschili finalmente contemporanei, lontani dai logori schemi patriarcali e consapevoli della fragilità come valore costruttivo.
