Tom e Mary sono due fratelli irlandesi che raggiungono l’America per unirsi a uno zio che è l’unico parente rimastogli. All’arrivo però lui non c’è e i due iniziano un lungo viaggio che dovrebbe portarli a raggiungerlo in California. Sul percorso incontrano Nick, un loro coetaneo disabile costretto su una sedia a rotelle. Il terzetto affronterà numerose avventure.
Ogni tanto immergersi in un film di animazione che sia veramente per tutta la famiglia è rigenerante. Perché ormai sembrerebbe appartenere a una legge non scritta il fatto che questa tipologia debba essere divisa in due modalità di narrazione. Una sembra rivolgersi ai piccoli ma si avvale di un’ampia serie di ammiccamenti e di riferimenti ‘alti’ che solo gli adulti accompagnatori possono comprendere e apprezzare. L’altra è decisamente infantile e, spesso anche se fortunatamente non sempre, ricca di stereotipi narrativi. Più difficile è invece trovare film come Buffalo Kids decisamente godibili e comprensibili per le più diverse fasce d’età. Partendo per di più da riferimenti appartenenti alla realtà come ci avvertono una didascalia all’inizio e una commovente dedica alla fine. Il legame tra fratello e sorella è forte e solidale e lo diviene ancora di più nei confronti del nuovo amico Nick che non può parlare e ha problemi di mobilità che lo costringono su una sedia a rotelle. Insieme condivideranno le avventure di un lungo viaggio.
