Super o solo partes?

Continua la diatriba fra chi si oppone alla centrale diesel e la Giunta.

Ora i tecnici per la verifica del progetto sono diventati tre.

All’Amministrazione comunale costeranno ventimila euro più Iva.


centrale100Non si spengono i fari né si placa il dibattito intorno al tema della centrale diesel in costruzione presso la Cascina Cavalli, alla Morsella; giunta comunale e direzione di Asm da una parte, ed il comitato Vigevano Sostenibile dall’altra, non intendono abbandonare quelle posizioni che li vedono sempre più distanti e sempre meno convinti di un rapido e concorde sviluppo della situazione.

Nonostante i lavori di costruzione dell’impianto siano apparentemente fermi, il comitato non intende scendere a patti né tantomeno sottostare a quelle scelte che il Comune ha preso tentando di “prendere tempo” e di calmare quegli animi sempre più ansiosi di difendere il territorio lomellino e la qualità della sua aria. La finta nomina, da parte del sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, di un tecnico “super-partes” che vagli in maniera effettiva e disinteressata la qualità del progetto di Asm-Radici, non ha fatto altro che innescare nuove polemiche e contestazioni: secondo il comitato Vigevano Sostenibile la scelta del tecnico “superpartes” sarebbe dovuta arrivare da entrambe le parti contendenti (ma così dice anche il buon senso) e non solamente da un’indicazione del Senatore leghista Mura, intervenuto per placare gli animi apparentemente contestatori dei suoi compagni di partito vigevanesi; inoltre sembra che in anticipo sugli eventuali studi, il “super-tecnico” apparentemente individuato poche settimane fa, si fosse già espresso in maniera favorevole alla costruzione della centrale.

Come ci sia riuscito è ancora tutto da spiegare, così come misteriosa sarebbe la sua rimozione dopo la scoperta di una sua effettiva incompetenza in materia. Accuse e delazioni che il comitato non ha nascosto nelle conferenze stampa che ha indetto per sollevare il velo su questi sciagurati tentativi di elusione del problema da parte della Giunta; scandaloso anche il fatto che la Giunta abbia “ritoccato” alcune parti della delibera presentata nel novembre dello scorso anno, in cui si prevedeva almeno di imporre la riduzione di emissioni di gas nocivi dell’80% rispetto al progetto originale: in realtà veniva prevista solo la diminuzione del particolato particolato e non quella dei gas nocivi (che addirittura venivano aumentati).

Continua in maniera incessante invece la pretesa (visto che è prevista dallo stesso regolamento comunale) della convocazione della Consulta per l’Ambiente, organismo composto da associazioni ambientaliste cittadine, che dovrebbe collaborare con il governo del territorio (nella scelta di un tecnico qualificato ed indipendente, per esempio) affinché siano adottate decisioni ecosostenibili nel rispetto dell’ambiente e delle persone; l’ennesima promessa fatta dalla giunta nel tentativo di placare gli animi, ma che fino ad ora non è stata mantenuta. Anche in questo frangente la notizia dell’ultima ora è che i tecnici ora diventeranno tre, per un costo complessivo di ventimila euro. Lo studio valuterà “sia le soluzioni progettuali proposte sia la possibilità di scelta di tecnologie e combustibili diversi e innovativi”.

E intanto la protesta continua…

Matteo Greghi

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