Il Nostro Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE  “LA BARRIERA “

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1: Costituzione E’ costituita l’associazione culturale denominata “La Barriera”, in forma d’associazione non riconosciuta.

ART. 2 : Statuto L’Associazione La Barriera è disciplinata dal presente Statuto che si basa sui principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della associazione stessa.

ART 3: Modifiche dello Statuto Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea, da adottarsi a maggioranza dei voti dei soci iscritti, costituita in prima convocazione con la presenza dei 2/3 (due terzi) degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

ART 4: Oggetto e scopo L’associazione culturale non ha scopo di lucro e persegue il fine della solidarietà sociale, civile e culturale nel campo della coesione e del benessere sociale, della partecipazione e della comunicazione e potrà pertanto svolgere, a mero titolo esemplificativo, le seguenti attività: la promozione dello sviluppo sociale attraverso la gestione ed il coordinamento di iniziative dirette a sensibilizzare la cittadinanza sui temi della solidarietà, sviluppare il valore sociale dell’integrazione civile, la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà, di benessere sociale, di cooperazione e di cittadinanza, la promozione di politiche finalizzate alla valorizzazione e messa a disposizione di luoghi e spazi che possano favorire l’autorganizzazione dei cittadini, come parte integrante del diritto di associazione; l’attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni; la promozione di interventi finalizzati al benessere sociale, psicologico e alla salute; la promozione di interventi contro i disagi dell’individuo e della comunità e di mediazione dei conflitti e a tutela delle minoranze, la promozione, diffusione e circolazione in ambito locale delle notizie relative alla vita civile, sociale e culturale in ambito locale, l’associazione di iniziative di confronto culturale, di difesa dei diritti civili e di promozione del valore etico della solidarietà, l’educazione alla responsabilità civile, alla cittadinanza attiva, alla legalità, la promozione della cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche e religiose, anche attraverso iniziative editoriali, produzione e/o pubblicazioni di videocassette/Cp/Dvd e similari, eventi culturali e iniziative similari; la promozione della finanza etica, dell’educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; la valorizzazione della pratica della filiera corta e dell’esperienza dei gruppi di acquisto solidale; l’ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, ricreative e di socialità.

Potrà partecipare od associarsi ad altri enti con oggetto affine od analogo.

Favorire lo sviluppo tra i cittadini in genere di iniziative destinate alla loro formazione culturale e sociale tramite l’utilizzo di tutti i mezzi idonei al riguardo.

Promuovere e coordinare convegni, dibattiti e ricerche di ogni tipo per il raggiungimento dei propri obbiettivi.

L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’associazione potrà esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse.

TITOLO III – I SOCI

ART 5: Ammissione : L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà. Possono far parte dell’associazione tutte le persone fisiche o giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali) che condividono le finalità dell’associazione stessa e s’impegnano per realizzarle versando la quota associativa eventualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un qualsiasi provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata accolta. In caso di diniego, il Consiglio Direttivo è tenuto a rendere motivazione espressa.

ART 6: Diritti e Doveri Gli aderenti all’associazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell’associazione stessa. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto. Gli aderenti all’associazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale.

ART 7: Adesione L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione comporta per l’associato il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. E’ espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa; tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo. I soci hanno l’impegno di prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita, secondo quanto necessario, ai fini del perseguimento degli scopi dell’associazione. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.  La qualifica di associato è personale e intrasmissibile, sia inter vivos sia mortis causa.

ART 8: Perdita della qualità di socio La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.

ART 9: Recesso Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa; tale recesso ha efficacia dal momento in cui il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso. Gli aderenti che non avranno notificato la loro volontà di recedere entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota associativa annuale, se prevista.

ART 10: Esclusione In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla Associazione può esserne escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. L’Assemblea dei soci deve ratificare la deliberazione di esclusione del socio adottata dal Consiglio Direttivo con le modalità disciplinate dall’articolo 16 del presente Statuto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

TITOLO IV – GLI ORGANI

ART 11: Organi dell’Associazione Sono organi dell’Associazione:

a)l’Assemblea dei soci;

b)il Consiglio Direttivo;

c)il Presidente del Consiglio Direttivo (che è Presidente dell’Associazione);

d)il Segretario;

ART 12: Composizione dell’Assemblea L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’associazione stessa. L’Assemblea è presieduta dal Presidente ovvero, in sua assenza, da un socio nominato dall’Assemblea.

ART 13: Convocazione L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale) e del bilancio preventivo per il prossimo esercizio (durante gli ultimi due mesi dell’esercizio in corso). Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea mediante comunicazione scritta o attraverso avviso pubblico, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti alla Associazione, almeno dieci giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci. L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purchè in Italia.

ART 14: Oggetto delle delibere assembleari   L’Assemblea:

a)   provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;

b)   delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;

c)    delibera sulle modifiche al presente Statuto;

d)   approva il Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’associazione;

e)   delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

f)     delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

ART 15: Validità dell’Assemblea L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti, in proprio o a mezzo delega da conferirsi in forma scritta esclusivamente ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di due deleghe. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega nei limiti indicati nel primo comma.

ART 16: Votazioni L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota annuale di associazione se prevista. Ogni socio ha diritto ad un voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e l’approvazione del bilancio. Nelle votazioni l’espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza.  I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone.

ART 17: Verbalizzazione Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario o da un componente designato dall’assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’associazione. Ogni aderente dell’associazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART 18: Il Consiglio Direttivo L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da almeno 8 e non più di 15 membri eletti dall’Assemblea dei soci per la durata di tre anni e sono rieleggibili. In caso di recesso o di decesso di un consigliere, l’assemblea, alla prima riunione utile, provvede alla sua sostituzione con la nomina del consigliere mancante. Il Consiglio può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei soci partecipanti. Svolge, su indicazione dell’assemblea, le attività esecutive relative all’associazione. Il Consiglio nomina al proprio interno un Presidente e un Segretario. Le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio si riunisce dietro convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno uno dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’Assemblea; compila eventuali Regolamenti per il funzionamento organizzativo dell’associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.

Spetta al Consiglio Direttivo il perseguimento degli intenti e delle finalità dell’Associazione. In particolare:

  1. Può nominare l’Amministratore Delegato e il Direttore Responsabile del giornale
  2. Determina per tali figure il programma di attività e gli obiettivi da perseguire nell’ambito degli indirizzi programmatici forniti dall’Assemblea dei soci
  3. Può nominare un Ufficio di Presidenza, determinandone modalità di funzionamento e numero dei componenti
  4. Fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione e stabilisce la quota annuale a carico dei soci aderenti
  5. Può nominare un Comitato Scientifico, determinandone compiti e componenti
  6. Nomina un Segretario, che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo

ART 19: Il Presidente del Consiglio Direttivo     Il Presidente  del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Associazione. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei voti. Il Presidente dura in carica tre anni. Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei soci. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea curandone la custodia presso i locali dell’Associazione. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

ART 20: Organi delegati  Il Consiglio Direttivo può delegare alcuni poteri ad un Amministratore Delegato determinandone la relativa retribuzione e limiti di intervento. L’Amministratore Delegato è scelto, tra le persone non aderenti all’Associazione, dotate di comprovata capacità professionale ed esperienza gestionale ed amministrativa.

L’Amministratore Delegato è tenuto a riferire al Consiglio Direttivo con cadenza almeno trimestrale.

L’Amministratore delegato ha la responsabilità gestionale dell’Associazione. A tal fine:

a)     sovrintende all’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione

b)     sottopone al Consiglio Direttivo il bilancio preventivo e consuntivo e relazione riferita alle attività

c)     formula proposte per l’adozione dei provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, partecipa alle sedute del Consiglio stesso, senza diritto di voto ma con parere consultivo e può chiederne la convocazione al Presidente

Il Consiglio Direttivo può altresì nominare il Direttore Responsabile del periodico edito dall’Associazione. Deve possedere i requisiti minimi richiesti dalla legislazione vigente e non può essere aderente dell’Associazione. Il Consiglio stesso ne determina il compenso e stabilisce gli obiettivi da perseguire.

Il Direttore propone al Consiglio direttivo il progetto editoriale e la nomina dei collaboratori del giornale, ne cura la gestione, partecipa alle sedute del Consiglio stesso, senza diritto di voto ma con parere consultivo, presenta una relazione sull’andamento della gestione del giornale almeno ogni tre mesi.

Al Consiglio spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe(sia per l’Amministratore Delegato sia per il Direttore Responsabile).

ART 21: Il Segretario del Consiglio Direttivo Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze  dell’ Assemblea,  del Consiglio Direttivo e  coadiuva il Presidente e il  Consiglio Direttivo nell’esplicazione  delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’ amministrazione dell’ Associazione. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonchè del libro degli aderenti.

ART 22: Controllo sul bilancio Il bilancio, consuntivo e preventivo, è controllato da qualsiasi socio ne faccia richiesta.

Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.

Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’assemblea.

TITOLO V – PATRIMONIO E BILANCIO

ART 23: Patrimonio Il Patrimonio è costituito: dai beni, mobili ed immobili;

a)           da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

b)           da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

Le entrate della Associazione sono costituite:

a)           dalle quote associative;

b)           da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio:

v  fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;

v  contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali;

v  dal ricavato dell’Associazione derivante da manifestazioni o partecipazione ad esse;

v  da sponsorizzazioni delle attività e dalle inserzioni pubblicitarie su pubblicazioni edite dall’associazione.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di esborsi ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione, salva la facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli annuali. I predetti versamenti non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso.

Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede della stessa e consultabile da tutti gli aderenti.

ART 24: Contributi I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale,  il cui importo è stabilito annualmente dall’Assemblea. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.  I contributi straordinari, elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche, sono stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. I soggetti che elargiscono contributi sono considerati “benemeriti”.

ART 25: Erogazioni, donazioni e lasciti Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

ART 26: Rimborsi I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dal Consiglio Direttivo. Lo stesso organo delibera sulla utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.

ART 27: Bilancio Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Entro i primi due mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, come disciplinato dall’articolo 13 del presente Statuto. Durante gli ultimi tre mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del prossimo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, come disciplinato dall’articolo 13 del presente Statuto. I bilanci e le scritture contabili debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente. Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea con voto palese e con la maggioranza assoluta dei presenti. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione entro quindici giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni aderente. Il Bilancio preventivo è approvato dall’assemblea con voto palese e con la maggioranza assoluta dei presenti. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione entro quindici giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni aderente.

ART 28: Avanzi di gestione All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione stessa siano imposte dalla Legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO VI – RESPONSABILITA’

ART 29: Responsabilità ed assicurazione Gli aderenti all’Associazione possono essere assicurati per infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati. L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’associazione stessa.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

ART 30: Scioglimento Lo scioglimento dell’Associazione è  deliberato a maggioranza dei ¾ (tre quarti) dei componenti dell’Assemblea sia in prima sia in seconda convocazione. In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

ART 31: Clausola compromissoria Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto di tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Vigevano. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

ART 32: Legge applicabile Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto si deve fare riferimento alle norme vigenti in materia di Enti di cui al vigente Codice Civile.